Le persone che soffrono
in modo cronico di naso chiuso sono sempre
più numerose, soprattutto nelle città,
a causa dell'inquinamento atmosferico e
dell'aumento delle riniti allergiche.
I fumatori sono, in modo particolare, più
esposti.
Questa forma morbosa, detta rinite
ostruttiva, è caratterizzata
da un gonfiore permanente della mucosa nasale
che riveste alcune strutture situate dentro
alle fosse nasali dette turbinati.
Essi sono tre "sporgenze ossee"
situate in ogni fossa nasale e sono formati
da una piccola "lamina" di osso
ricoperta da mucosa.
Le allergie nasali, le infezioni ripetute,
l'inalazione abituale di alcune sostanze
negli ambienti di lavoro, il fumo e l'utilizzo
reiterato di alcune gocce e spray nasali
(vasocostrittori) determinano uno stato
infiammatorio cronico che causa un notevole
aumento di volume dei turbinati (ipertrofia
dei turbinati).
La mucosa che li riveste si ipertrofizza
cioè "si gonfia".
I sintomi,
che vengono accentuati da variazioni climatico
- ambientali (cambi di stagione, cambiamenti
di temperatura e di umidità dell'aria),
sono caratterizzati da:
senso di ostruzione respiratoria nasale,
scolo di secrezioni di muco dal naso verso
la gola, mal di testa, secchezza della bocca,
alito cattivo, alterazioni dell'odorato,
tonsilliti recidivanti e talvolta sinusiti
a ripetizioni.
Quando la rinite non risponde
più ai trattamenti locali (spray
a base di cortisone e/o antiallergici) l'unica
soluzione è quella di eliminare,
con un intervento chirurgico, la mucosa
che ostruisce il passaggio dell'aria riducendo
il volume dei turbinati.
La chirurgica "tradizionale" in anestesia generale si basa su interventi
con ricovero ospedaliero di 3 - 4 giorni,
talvolta con qualche disagio per i pazienti
dovuto alla necessità di eseguire
un tamponamento nasale per evitare possibili
emorragie.
Questi interventi
di chirurgia "tradizionale" sono:
- La turbinectomia parziale
- La decongestione sottomucosa
Una validissima alternativa
agli interventi "tradizionali" è rappresentata
oggi dalla LASER CHIRURGIA;
tecnica molto moderna eseguita anche in
Italia negli ultimi anni. Il raggio laser
"vaporizza" lo spessore dei turbinati
ipertrofici lasciando integra la superficie
della mucosa.
I turbinati trattati con questa tecnica
mantengono del tutto invariate le loro funzioni:
filtrazione, riscaldamento ed umidificazione
dell'aria inspirata.
Il Laser
La radiazione luminosa emessa dal laser
interagisce in modo molto particolare con
i tessuti del nostro corpo.
L'energia del Laser è assorbita dai
tessuti e trasformata in calore; si genera
così una coagulazione delle proteine
tissutali, che determina una cicatrizzazione
dei vasi sanguigni ed una vaporizzazione
dell'acqua intra ed extra cellulare.
Il processo genera una distruzione del tessuto,
ma le conseguenze sono sensibilmente inferiori
a quelle provocate da altre manovre chirurgiche.
Per questo motivo la cicatrizzazione avviene
in tempi più brevi ed in modo del
tutto affidabile.
Il decorso post-operatorio
del paziente che si sottopone ad interventi
di Laser chirurgia è, quindi, decisamente
più agevole rispetto a quello di
interventi eseguiti con altre metodologie.
Tecnica
Si tratta di una procedura semplice e rapida:
l'intervento si esegue con una semplice
anestesia locale di contatto (senza iniezioni)
con eventuale sedazione (rilassamento indotto
da farmaci praticati dall'anestesista).
Una sola seduta di cinque/dieci minuti per
ogni narice è sufficiente per "liberare"
il naso:
- Si applicano nelle fosse
nasali del paziente delle piccole falde
di cotone imbevute di farmaco anestetico
che vengono rimosse dopo circa venti minuti.
- Si inserisce la fibra laser
al di sotto della mucosa dei turbinati e
si emette l'impulso luminoso retraendo delicatamente
la fibra. (L'acqua contenuta nelle cellule
del turbinato vaporizza causando una immediata
e netta riduzione dimensionale dello stesso);
- Dopo 3 ore circa dal trattamento
si dimette il paziente;
- Si esegue dopo 20-30 giorni
una visita di controllo.
Durante e dopo la seduta
laser i pazienti non sentono alcun
dolore, non è necessario
di norma praticare il fastidioso tamponamento
nasale, non esistono di norma emorragie
ed è possibile riprendere la propria
attività lavorativa già il
giorno successivo all'operazione.
I brillanti risultati di
questa nuova tecnica sono stati presentati
nei più recenti congressi della società
Francese di otorinolaringoiatria dal Prof.Yves
Victor Kamami di Parigi.
In base ai risultati dei
controlli a distanza, si può con
certezza affermare che l'efficacia della
procedura è del tutto affidabile
e stabile nel tempo e che il laser è
oggi una delle tecniche migliori, se non
la migliore, per trattare la patologia.
(Riferimenti in letteratura:
Jaehne M, Sani A, Janda P, Takeno S, Tanigawa
T, Katz S, Papadakis CE, Schmelzer B, Lagerholm
S, DeRowe A, Lippert BM, Werner JA, Wolfson
S, Kawamura S, Mladina R, Mittelman H.)
In caso di recidive
(possibili con qualsiasi tenica di chirurgia
nasale, molto rare nella nostra esperienza)
sarà comunque sempre possibile ripetere
il trattamento laser.
VEDI IL VIDEO (intervista su Sky - circa 12')
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CONSENSO INFORMATO e AVVERTENZE
Con
la Laser chirurgia possono essere anche
agevolmente trattati i polipi nasali iniziali,
le tonsille, le deviazioni anteriori del
setto nasale, i casi di russamento abituale
(roncopatia) e la sindrome delle apnee del
sonno.
AUTORE:
DOTT CLAUDIO LAMBERTONI
DOVE
ESEGUIRE L'INTERVENTO:
Laser
Chirurgia Nasale Milano - Roma
Dott.
Claudio Lambertoni
- Tel 335 6941190
Interventi
presso: Clinica Columbus - Milano; Day surgery
Blumarmedica - Milano
Clinica
Quisisana - Roma
Visita
preliminare a Milano: Viale Col Di Lana,
2 - 02 58103023 oppure 02 89075547
Visita
preliminare a Roma: Casa di cura QUISISANA
via G.Porro, 5 - 335 6941190
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