La chirurgia naso-sinusale (chirurgia del naso e dei seni paranasali)
ha subito negli ultimi anni notevoli sviluppi
grazie all'introduzione di strumenti chirurgici
di nuova concezione e di apparecchiature
endoscopiche (ottiche di varie genere).
Il rinochirurgo si avvale
di questi nuovi strumenti, di telecamere
e monitor televisivi per eseguire
gli interventi chirurgici sulle strutture
delle cavità nasali e dei seni paranasali.
L'utilizzo di queste nuove
tecniche consente un più accurato
controllo e radicalità degli atti
chirurgici ed una maggiore sicurezza per
il paziente.
E' stato messo a punto negli
ultimi tempi anche un sistema computerizzato
che basandosi sui reperti della TAC eseguita
dal paziente e sul rilevamento della posizione
degli strumenti all'interno delle strutture
nasali consente una vera e propria "navigazione
chirurgica assistita".
Oggi sono inoltre a disposizione
dell'otorinolaringoiatra nuovi strumenti
che possono essere usati in endoscopia per
eseguire le operazioni in modo "mini
invasivo" : laser di vario
tipo, debrider, coblator, bisturi a radiofrequenza,
ecc..
Lo specialista utilizzerà queste
apparecchiature in varie modalità
e abbinandole l'un l'altra in base ai singoli
casi clinici.
Gli interventi così
effettuati risulteranno meno aggressivi,
richiederanno tamponamenti più brevi
ed avranno quindi un decorso post-operatorio
meno doloroso e fastidioso che in passato
e con una sensibile riduzione dei tempi
di degenza in ospedale e del numero delle
visite e delle medicazioni post-operatorie.
Indicazioni
Le indicazioni a questo tipo di chirurgia
sono rappresentate prevalentemente da casi
piuttosto gravi di sinusite e di poliposi
nasale e di patologie neoplastiche benigne
o maligne del massiccio facciale.
Vedi filmato di intervento
endoscopico per poliposi nasale (FESS)
in allestimento