L'impianto cocleare non
è una protesi acustica, ma un sistema
complesso che raccoglie i suoni dall'ambiente
che ci circonda e genera dei segnali elettriciopportunamente
codificati da inviare al nervo e quindi
trasferiti alla corteccia cerebrale.
I suoni sono raccolti dal
microfono sistemato sopra l'orecchio e vengono
inviati al processore che effettua le complessse
operazioni di codifica, cioè di trasformazione
e generazione dei segnali da inviare alla
parte interna.
Questa, che prende il nome
di ricevitore, è situata sotto la
cute nell'osso che si trovadietro all'orecchio
e da li, a sua volta, inviata agli elettrodi
che sono infilati nell'orecchio interno,
dove si trovano le strutture sensoriali
(le cellule acustiche).
L'alimentazione è
fornita da vari tipi di pile che vengono
cambiate periodicamente (come le comuni
protesi acustiche) ed esiste una serie di
accessori dedicati agli impieghi più
diversi, come l'ascolto di musica tramite
lettore CD, l'impiego in particolari situazioni
ambientali.
Come le protesi acustiche
tradizionali necessitano di taratura, anche
l'impianto deve essere adattato ad ogni
paziente tramite il mappaggio, vale a dire
la programmazione personalizzata del processore:
è un procedimento che richiede del
tempo e la collaborazione del paziente.
l miglioramento delle prestazioni
uditive avverrà per gradi successivi
con mappaggi ripetuti a distanza ravvicinata
nei primi tempi di utilizzo e successivamente
ad intervalli più o meno lunghi per
i controlli di buon funzionamento.
(Testo e immagini tratte dal sito della
associazione portatori di impianto cocleare:
A.P.I.C.).

http://apic.presso.net/a.php
INTERVENTO
CHIRURGICO
L'intervento chirurgico per
l'impianto dura in media due ore e viene
eseguito in anestesia generale.
Gli impianti di ultima generazione sono
ideati in modo da ridurre interventi chirurgici
invasivi e alleviare il trauma chirurgico
a carico della delicata struttura della
coclea.
Con le nuove procedure chirurgiche si pratica
una incisione di solo 3-4cm, che rimane
ben nascosta dietro l'orecchio.
Durante l'intervento
chirurgico...........
Dopo aver rasato i capelli in una piccola
area del cranio, dietro al padiglione auricolare,
il chirurgo incide e "solleva"
con cura la pelle e il tessuto connettivo
per scoprire l'osso mastoide.
Viene realizzata una piccola depressione
nell'osso mastoide per inserire il corpo
dell'impianto e successivamente praticata
una piccola apertura nella coclea per inserire
il "fascio di elettrodi" dell'impianto.
L'incisione viene chiusa e la testa bendata.
Dopo l'intervento
chirurgico.......
Solitamente la dimissione dall'ospedale
avviene il giorno successivo a quello dell'intervento
chirurgico e
la maggior parte dei pazienti riprende le
normali attività nel giro di pochi
giorni.
Sono necessarie da tre a cinque settimane
perché l'incisione guarisca completamente
e qualsiasi gonfiore nell'area dell'impianto
si riassorba.
Una volta guarita l'incisione, l'unico segno
visibile dell'impianto potrà essere
una piccola salienza dietro l'orecchio.
I capelli ricresceranno normalmente rendendo
virtualmente invisibile l'impianto.
Molto importante è
nel periodo successivo all'intervento la
rieducazione ortofonica
eseguita da un tecnico specializzato (il
logopedista) fa eseguire al paziente una
serie di esercizi che hanno come scopo fondamentale
la rieducazione del linguaggio.