VERTIGINE
(definizione)
La vertigine è un
sintomo che deriva dalla distorsione dei
rapporti normalmente esistenti tra il nostro
schema corporeo e l'ambiente che lo circonda.
La percezione dei suddetti rapporti deriva
dalla integrazione (interpretazione) a livello
centrale (cervello) da informazioni sensoriali
provenienti da diversi recettori (organi
di senso):
- occhio
- orecchio interno
(labirinto vestibolare)
- propiocettori:
recettori di posizione e movimento del corpo
situati nei muscoli, nelle articolazioni
e nei tendini.
Quando ai centri
nervosi dell'equilibrio giungono, per qualsiasi
motivo, informazioni dai recettori periferici,
che sono contrastanti tra di loro, si genera
una sorta di conflitto neurosensoriale al
quale il nostro organismo reagisce con la
"vertigine".
Il sintomo, assai fastidioso,
ha il significato di un "segnale di
allarme" necessario a far sì
che il soggetto acquisisca la consapevolezza
di trovarsi in una situazione sfavorevole
come avviene per esempio nelle vertigini
che si possono accusare in auto, in aereo
o in mare (chinetosi).
Le
vertigini, in base alle caratteristiche,
possono essere:
Oggettive
- il paziente vede ruotare l'ambiente
intorno a sè
Soggettive
- il paziente si sente ruotare ma l'ambiente
è fermo
Le vertigini
oggettive sono più
frequentemente causate da malattie del labirinto
(vertigini periferiche).
Le vertigini
soggettive sono più
frequentemente causate da malattie del sistema
nervoso centrale (vertigini centrali).
L'inquadramento diagnostico
delle vertigini è ovviamente molto
importante e tutta una serie di segni e
sintomi aiutano lo specialista nell'impresa.
Alla
vertigine possono associarsi sintomi di
tipo:
- Neurovegetativo:
nausea, vomito, tachicardia.
- Otologico:
ipoacusia (diminuzione dell'udito), acufeni
(percezione di ronzii o sibili che non esistono
nell'ambiente).
- Neurologico:
tremori, ipostenia (diminuzione della forza),
dismetria (alterazione nella esecuzione
di movimenti fini), adiadococinesia (perdita
della coordinazione in alcuni movimenti),
cefalea.
In base ai sintomi associati
e alle caratteristiche della vertigine lo
specialista ORL può sospettare l'esistenza
di alcune malattie:
|
VERTIGINI
- DIAGNOSI DIFFERENZIALE |
Vertigini
periferiche
malattie
del labirinto |
carattere
rotatorio |
insorgenza
improvvisa, violenta, accessuale |
durata
da
pochi
secondi
a
ore |
associate
a nausea, vomito,
tachicardia |
associate
a
disturbi
uditivi
ipoacusia,
acufeni |
assenza
di sintomi e segni
neurologici |
Vertigini
Centrali
malattie
neurologiche |
instabilità;
alterazioni
dell'equilibrio |
insorgenza
subdola;
intensità
ridotta |
persistenti,
continue
o
sub-continue |
assenza
di
nausea
e
vomito |
disturbi
uditivi raramente presenti |
presenza
di sintomi e segni
neurologici |
Le vertigini possono essere
sintomi di svariati quadri patologici che
colpiscono il labirinto, il sistema nervoso
centrale ed anche l'intero organismo (vertigini
extralabirintiche).
Le caratteristiche del sintomo
vertiginoso, la presenza ed il tipo di eventuali
sintomi associati aiutano lo specialista
a formulare la diagnosi corretta:
|
DURATA
DEL SINTOMO |
SINTOMI
ASSOCIATI |
MALATTIA |
|
pochi
secondi |
nessun
sintomo |
Vertigine
posizionale parossistica
Ipotensione
ortostatica
Insufficienza
vertebro-basilare
Cervico-artrosi |
|
da
pochi minuti a ore o giorni |
sintomi
otologici:
ipoacusia,acufeni,
senso
di orecchio pieno |
Sindrome
di Meniérè
Otosclerosi
Labirintiti
acute e croniche
Neurinoma
del nervo acustico |
|
da
pochi minuti a ore o giorni |
cefalea
e altri sintomi neurologici |
Emicrania
Cefalea
neuro-vascolare
Sclerosi
multipla
Tumori
cerebrali e del cervelletto
Incidenti
ischemici (ictus-stroke) |
|
da
ore a giorni |
nausea,
vomito, tachicardia |
Neuronite
vestibolare |
|
da
ore a giorni |
di
vario genere |
Vertigini
extralabirintiche |
La gravità delle malattie
in cui si riscontra il sintomo è
quanto mai varia.
Si va da lievi e fugaci vertigini
oggettive, scatenate dai cambiamenti di
posizione del capo e del collo, come avviene
nella benigna vertigine posizionale, a gravissime
vertigini, che possono durare giorni ed
essere accompagnate da nausea, vomito e
perdita di udito come avviene nella Sindrome
di Mèniére oppure a gravi
stati vertiginosi associati a segni neurologici,
come avviene nei tumori o nei fatti ischemici
intracranici (ictus).
La diagnosi
frequentemente non è facile e si
giova di tutta una serie di esami che consentono
di confermare o meno i sospetti diagnostici
dello specialista: (esame audiometrico,
esame impedenzometrico, ABR, esame vestibolare,
TAC e Risonanza magnetica encefalo).
FORME
CLINICHE
Chinetosi
(mal da trasporto)
Labirintite
(considerazioni cliniche)
Vertigine
posizionale parossistica benigna (cupololitiasi
- canalolitiasi)
Sindrome
di Mèniére
Neuronite
vestibolare
Vertigini
"posturali" e nei disturbi della
articolazione temporo-mandibolare
Vertigini
nel neurinoma del nervo acustico
Vertigini
nella Sclerosi multipla
Vertigini
"psicogene"