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  Patologie ed inestetismi del distretto cervico-facciale
Chirurgia otorinolaringoiatrica e chirurgia estetica
Specialisti in Otorinolaringoiatria, in Chirurgia Estetica
e in branche affini

 

 

 

PATOLOGIA DELLA LARINGE

MIOPATIE (Noduli, polipi, granulomi)

LARINGITI (Acute e Laringite ipoglottica)

LARINGITI CRONICHE (Edema di Reinke)

LARINGITI IN REFLUSSO GASTRICO

MIOPATIE DELLE CORDE VOCALI - noduli, polipi, granulomi

L'abuso o il cattivo uso della voce possono causare un processo infiammatorio cronico che interessa soprattutto la mucosa e la muscolatura della laringe ed in particolare quella delle corde vocali. Sono situazioni scatenate da uno sforzo vocale particolarmente violento oppure protratto nel tempo (miopatiche).

Le categorie più esposte a questi rischi sono quelle in cui la voce viene usata come mezzo di lavoro: cantanti, attori, oratori, insegnanti, segretarie, centraliniste ecc.

Condizioni rilevanti nello sviluppo di queste patologie sono l'abuso o il cattivo uso della voce e la presenza del cosiddetto "deficit dell'accordo pneumo-fonico" che è una sorta di incoordinazione tra la respirazione che quasi sempre non è corretta (diaframmatica) e l'emissione della voce.

Ne consegue una ipotonia (debolezza) cronica dei muscoli delle corde vocali.

Purtroppo, troppo frequentemente, si vedono pazienti (in particolare cantanti) affetti da questa patologia per il fatto di non aver mai eseguito un corretto training di impostazione vocale o di essersi affidati a maestri di canto il più delle volte improvvisati.
E' sempre infatti necessario, se si decide di cantare per hobby o per lavoro, affidarsi a strutture o a professionisti estremamente competenti.

Condizioni favorenti lo sviluppo della patologia possono essere considerate:

- la presenza di infiammazioni croniche di organi vicini (tonsilliti, riniti, sinusiti).

- il tabagismo e l'alcolismo.

- la sussistenza di episodi di reflusso gastro-esofageo (anche asintomatico).

Tutti i fattori suddetti danneggiano, in modo talvolta irreversibile, la mucosa delle corde vocali con la formazione di noduli, granulomi o polipi.

Essi sono responsabili di una sintomatologia disfonica (calo della voce), progressivamente ingravescente, legata alla ostacolata vibrazione delle corde vocali.

La diagnosi si formula in base alla visita otorinolaringoiatrica completata da una videolaringoscopia a fibre ottiche <approfondimento>

Ove sia considerata necessaria, per svelare altre patologie altrimenti invisibili (cisti intracordali), può essere necessaria l'esecuzione di una video-laringo-stroboscopia, in cui l'esame endoscopico tradizionale viene eseguito con l'ausilio di una luce stroboscopica, che consente di visualizzare l'onda mucosa vibratoria delle corde vocali <approfondimento>

La terapia medica si basa fondamentalmente sulla eliminazione e/o correzione dei fattori determinanti, scatenanti e favorenti.

Fondamentale in queste patologie l'intervento diagnostico del Foniatra.
Lo specialista in Foniatria formula la diagnosi, stabilisce le terapie mediche o fisiatriche
(ortofonologopedia) e coinvolge l'otorinolaringoiatra per gli eventuali atti chirurgici eventualmente necessari (fonochirurgia).

Molto importante è la terapia ortofonica che viene eseguita da personale specializzato (il logopedista) facendo eseguire al paziente una serie di esercizi che hanno come scopo fondamentale l'insegnamento di una respirazione corretta, di una corretta emissione vocale e di una perfetta coordinazione tra i due momenti (respiratorio e fonatorio).

I casi più gravi devono essere trattati con la terapia chirurgica.

L'intervento di fonochirurgia più frequentemente eseguito è la microlaringoscopia diretta in sospensione

In questo intervento è necessaria una anestesia generale di brevissima durata per poter posizionare nella faringe del paziente uno strumento (il laringoscopio), che consente, grazie all'abbinamento con un microscopio, una perfetta visione dell'ipofaringe, della laringe e delle corde vocali.
Attraverso il laringoscopio si possono asportare agevolmente tutti i tipi di lesioni. L'anestesia è molto breve ed è necessario il ricovero di un solo giorno (day surgery).
Il giorno successivo il paziente può riprendere la proprie occupazioni.
Per un breve periodo (6-7 giorni) dovrà essere osservato un relativo riposo vocale.

L'intervento può anche essere agevolmente eseguito con il Laser CO2 o Laser a diodi con il notevole vantaggio di usare uno strumento molto preciso, con minimi danni ai tessuti, in un campo praticamente esangue.

 

LARINGITI ACUTE

 

Laringite acuta catarrale

E' causata da virus associati a batteri (pneumococco, haemophilus Influenthiae).
In genere segue un analogo processo a carico delle prime vie aeree e causa disfonia (calo della voce), tosse secca, senso di "secchezza" in gola.

Le corde vocali vengono colpite dal processo infiammatorio che danneggia prevalentemente i muscoli vocali (miosite) con conseguente grave ipostenia (debolezza) responsabile del calo di voce.

Durante l'emissione della voce le corde vocali non si avvicinano bene sulla linea mediana ed avviene una perdita d'aria.

La terapia è medica e si basa sull'utilizzo di farmaci antibiotici, antiinfiammatori e mucolitici per via aerosolica e per via orale. Il paziente dovrebbe inoltre osservare un periodo di qualche giorno di riposo vocale.

Nel caso, peraltro non infrequente, in cui alla flogosi acuta faccia seguito un periodo prolungato di disfonia (calo della voce) il paziente può fare ricorso con ottimi risultati alla terapia ortofonologopedica che consiste in una sorta di fisioterapia specializzata eseguita da un particolare tecnico (il logopedista). La finalità della logopedia, che si basa su esercizi vocali e di respirazione, è di ridare il giusto "tono" alle corde vocali indebolite dalla malattia.


Laringite ipoglottica

Colpisce i bambini, prevalentemente di sesso maschile, entro i primi 4 anni di età. E' causata da virus associati a batteri.
Può esordire in modo apparentemente isolato, magari in seguito ad un banale "colpo d'aria" o rappresentare la complicazione di altre patologie anche insignificanti delle prime vie aeree (riniti,adenoiditi, tonsilliti, influenza).

Ha un decorso acuto o iperacuto e può essere gravissima. Il processo infiammatorio si localizza nella regione sottoglottica (situata al di sotto delle corde vocali, tra laringe e trachea). Il tessuto di questa regione, molto "fragile" nella prima infanzia, si gonfia sensibilmente determinando l'aspetto più grave della malattia e cioè la grave, talvolta gravissima, dispnea (difficoltà respiratoria).
Nella laringite ipoglottica è sempre presente febbre anche molto elevata e tosse secca. Le crisi di dispnea si aggravano durante le crisi di tosse e di pianto. La reazione infiammatoria tende a diffondersi rapidamente a tutto l'albero respiratorio e a coinvolgere l'intero organismo.

La terapia, da instaurare con la massima urgenza, si basa sull'uso di antibiotici associati a cortisone, ad analettici, a cardiotonici e ad antistaminici.
Nelle forme più gravi può essere necessaria l'intubazione oro o naso-tracheale o la tracheotomia d'urgenza.

 

LARINGITI CRONICHE

 

Cordite ipertrofica (laringite cronica da fumo o edema di Reinke)

La cordite ipertrofica è una affezione tipica dei forti fumatori.
Le corde vocali sono diffusamente inspessite per la presenza di uno stato edematoso cronico sottomucoso (edema di Reinke). Le zone ingrossate impediscono la normale motilità cordale per cui compaiono modificazioni del timbro della voce (sclerofonia) e, nelle forme più gravi, dispnea e difficoltà respiratoria.

Le lesioni prodotte dal fumo sono irreversibili e la malattia va tenuta sotto stretto controllo per la possibiltà di trasformazione maligna che è molto frequente.
Il paziente si deve sottoporre ad esami endoscopici o video endoscopici almeno ogni sei mesi.

La terapia dei casi più avanzati si basa sulla exeresi chirurgica delle zone edematose tramite la microchirurgia endoscopica tradizionale o la decorticazione Laser delle corde vocali mediante microlaringoscopia in sospensione.
Gli interventi devono essere eseguiti in anestesia generale. Il ricovero può essere molto breve (un solo giorno).

E' assolutamente necessario che il paziente affetto da laringite cronica da fumo smetta di fumare!!

Può essere molto utile, nel tentativo di smettere di fumare, ricorrere a farmaci che cedono all'organismo una dose di nicotina che viene progressivamente ridotta nel tempo consentendo una graduale disabitudine al fumo.

Altra possibilità nella lotta per smettere di fumare viene fornita dalla agopuntura che, in alcuni casi, può dare ottimi risultati.

Recentemente sono stati proposti in commercio strumenti portatili che agiscono come elettrostimolatori di alcune zone del padiglione auricolare analogamente a quanto avviene con l'agopuntura auricolare.

Una ulteriore alternativa terapeutica può essere rappresentata dalla Omeopatia

Per quanto concerne l'esposizione al fumo passivo, l'unico sistema efficace è l'utilizzo di particolari strumenti (depuratori d'aria) che sono in grado di eliminare dall'ambiente la quasi totatlità dei prodotti volatili dannosi.

Il paziente affetto da laringite cronica da fumo, sia nel caso in cui si sia sottoposto all'intervento sia nel caso in cui abbia scelto di non operarsi, deve sottoporsi a frequenti controlli che vanno eseguiti almeno ogni sei mesi.

Approfondimento: prevenzione e diagnosi precoce del tumore della laringe

Nel caso, peraltro non infrequente, in cui all'intervento faccia seguito un periodo prolungato di disfonia (calo della voce) il paziente può fare ricorso, dopo circa un mese, con ottimi risultati alla terapia ortofonologopedica che consiste in un particolare tipo di fisioterapia eseguita da personale specializzato (il logopedista).
La finalità della logopedia, che si basa su esercizi vocali e di respirazione, è di ridare il giusto "tono" alle corde vocali indebolite dalla malattia e dallo stress chirurgico.

 

Laringite e Faringite in reflusso gastro - esofageo

Possono essere ricontrate in esofagiti, gastriti, ernia iatale o ulcera gastrica.
La laringite e la faringite sono determinate dalla variazione del PH ipofaringo-esofageo.

La presenza in esofago anche di minime quantità di succo gastrico o di gas, che refluiscono salturiamente dallo stomaco, danneggia chimicamente la mucosa dell'esofago, della faringe e della laringe.

In un'ampia casistica (circa il 70%) di pazienti affetti da faringite e laringite cronica, non altrimenti spiegabile, risulta presente un reflusso gastro-esofageo del tutto asintomatico, ma dimostrabile con test specifici (Ph-metria esofagea, Rx, esofagogastroscopia).

Particolare attenzione deve essere rivolta in questi casi alla presenza nella mucosa gastrica di un germe (Helicobacter) che pare essere responsabile dell'ulcera e forse anche delle neoplasie.

La presenza del germe può essere svelata da alcuni esami (anticopri antihelicobacter, Urea C13 breath test e soprattutto esofagogastroscopia con biopsie multiple).

Nelle Laringiti e nelle Faringiti da reflusso è presente una cospicua serie di sintomi (talvolta confusi con sintomi "nervosi"): Disfonia, senso di corpo estraneo in gola, secchezza, tosse secca, necessità di raschiare la faringe, difficoltà nella deglutizione, laringospasmo, ecc..)
La terapia delle faringiti e laringiti da reflusso si avvale di farmaci in grado di inibire la secrezione acida dello stomaco (pantoprazolo e altri) e di farmaci (a Ph basico) in grado di "tamponare" l'acidità esofagea e gastrica. Nel caso di infezione da Helicobacter è necessario l'uso di antibiotici associati (claritromicina e amoxicillina) e l'intervento del Gastroenterologo. <approfondimento>

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ALTRE MALATTIE DELLA LARINGE E DELLE CORDE VOCALI

 

Miopatie: Noduli vocali (kissing noduli), Polipi, Cisti, Granulomi

Laringiti acute: Laringite catarrale, Laringite ipoglottica

Laringiti croniche: Cordite ipertrofica (edema di Reinke), Laringite a solchi atrofici

Laringiti in reflusso gastro esofageo: in Ernia iatale, Esofagite, Gastrite, Ulcera

Reazioni allergiche: Edema laringeo acuto (edema della glottide), shock anafilattico

Tumori benigni: Fibromi, Angiomi, Papillomi

Precancerosi: Leucoplachia, Verruca laringea (pachidermia laringea)

Tumori maligni: Linfomi, Sarcomi, Carcinomi - <prevenzione>

Malformazioni: Stridore laringeo, Cisti del dotto tireo-glosso, Cisti e fistole del collo

Alterazioni della motilità: Paralisi laringee, Spasmo della glottide

Alterazioni della sensibilità: nevralgie del nervo laringeo superiore ed inferiore; nevralgie del nervo glosso faringeo; del plesso cervicale (osteartrosi cervicale, discopatie, cefalee muscolo tensive).

 

 

 


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