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  Patologie ed inestetismi del distretto cervico-facciale
Chirurgia otorinolaringoiatrica e chirurgia estetica
Specialisti in Otorinolaringoiatria, in Chirurgia Estetica
e in branche affini

 

 

 

PATOLOGIA DELLA LARINGE

TUMORI BENIGNI

PRECANCEROSI (Leucoplachia, Verruca)

TUMORI MALIGNI

PREVENZIONE DEL CANCRO LARINGEO

TUMORI BENIGNI
Sono molto rari nella laringe. Le loro caratteristiche non differiscono da quelle dei tumori benigni del cavo orale e dell'orofaringe (fibromi, papillomi, angiomi). Approfondimento

 

PRECANCEROSI
(Lesioni pre-tumorali)

Leucoplachia (Leucoplasia)
Si tratta di una lesione di colorito biancastro che si presenta sotto forma di piccole chiazze sulla mucosa delle corde vocali. La patologia colpisce prevalentemente i fumatori e i bevitori.
La trasformazione maligna è frequente anche se non obbligatoria (25-30%).
Nell'epitelio della mucosa sono presenti ipercheratosi (presenza di cheratina), acantosi e displasia (alterazioni cellulari).
La terapia si basa sulla exeresi chirurgica delle zone leucoplasiche tramite la microchirurgia endoscopica tradizionale (decorticazione mediante microlaringoscopia in sospensione o ,meglio, con il laser.
Gli interventi devono essere eseguiti in anestesia generale. Il ricovero può essere molto breve (un solo giorno).

Pachidermia semplice papillare (verruca laringea)
E' tipica dei soggetti che sono affetti da malattie del naso e dei seni paranasali
(sinusite cronica, polipi, rinite allergica).
Il muco nasale, prodotto in eccesso ed infetto, nelle ore notturne tende a scendere in laringe in una regione (interatinoidea) posta al limite tra laringe ed esofago ove determina gravi reazioni infiammatorie (gonfiore e arrossamenti).
Durante il giorno, invece, il muco nasale scende nel lume dell'esofago e può creare una serie di problemi all'apparato digerente (gastrite e dispepsia).
La patologia determina disfonia.
La terapia è mirata a risolvere la causa e quindi la malattia rinologica responsabile.
E' al limite tra le lesioni benigne e quelle maligne e va asportata chirurgicamente (microlaringoscopia diretta)

Sintomatologia
La sintomatologia di tutte le formazioni benigne della laringe, delle precancerosi e dei tumori maligni in fase iniziale è rappresentata da un sintomo comune: la disfonia (calo di voce).

Essa talvolta perdura anche per lunghi periodi e, non essendo un sintomo particolarmente allarmante, viene il più delle volte riferito a banali manifestazioni da raffreddamento stagionali e, quindi, frequentemente sottovalutato sia dai pazienti che dai medici.

In realtà il sintomo è molto importante e non va mai sottovalutato!! Esso consente, se ben indagato, di formulare molte volte la diagnosi di tumore della laringe in una fase precoce e quindi con prognosi estremamente favorevoli.

NOTA BENE!!!
- Nella pratica clinica ogni DISFONIA CHE SIA PRESENTE DA PIU' DI UN MESE e non abbia risposto ai più idonei trattamenti medici, va sempre indagata con estrema attenzione nel sospetto che si possa trattare di un sintomo precoce di neoplasia della laringe.

- Estrema attenzione deve inoltre essere osservata dallo specialista quando sono presenti sintomi meno significativi della disfonia.
In particolare, quando è presente OTALGIA (dolore all'orecchio) durante la deglutizione non correlata ad una chiara patologia dell'orecchio, bisogna sempre sospettare la presenza di una neoplasia localizzata al seno piriforme o all'ipofaringe (dietro la laringe, dove la faringe si continua nell'esofago).

E' assolutamente necessario che il paziente affetto da precancerosi laringee smetta di fumare! Sia nel caso in cui su sia sottoposto all'intervento, sia nel caso in cui abbia scelto di non operarsi e di rimanere sotto stretto controllo (ogni sei mesi).

Può essere molto utile, nel tentativo di smettere di fumare, ricorrere a farmaci che cedono all'organismo una dose di nicotina che viene progresivamente ridotta nel tempo consentendo una graduale disabitudine al fumo.

Altra possibilità nella lotta per smettere di fumare viene fornita dalla agopuntura che, in alcuni casi, può dare ottimi risultati.

Recentemente sono stati proposti in commercio strumenti portatili che agiscono come elettrostimolatori di alcune zone del padiglione auricolare analogamente a quanto avviene con l'agopuntura auricolare.

Per quanto concerne l'esposizione al fumo passivo, l'unico sistema efficace è l'utilizzo di particolari strumenti (depuratori d'aria) che sono in grado di eliminare dall'ambiente la quasi totalità dei prodotti volatili dannosi.

 

TUMORI MALIGNI

ll cancro della laringe colpisce prevalentemente il sesso maschile tra i 40 ed i 60 anni. Preveaentemente esposti al rischio sono i fumatori e i bevitori.

Nel sesso femminile l'incidenza del tumore alla laringe è da alcuni anni in netto aumento, parallelamente a quanto avviene per il tumore al polmone, a causa dell'abitudine al fumo.
Dal punto di visto istologico (tipo di tessuto da cui origina) i tumori più frequenti sono i carcinomi, che derivano dall'epitelio di rivestimento.

Il fumo di sigaretta conterrebbe sia sostanze scatenanti la forma tumorale (3-4 benzopirene, antracene ed altri idrocarburi), che sostanze favorenti lo sviluppo del tumore (poichè in grado di sostenere uno stato di infiammazione cronica). In un primo tempo il fumo causa delle modificazioni dell'epitelio determinando lo sviluppo di lesioni precancerose (leucoplachia, pachidermia). Perdurando il danno, si arriva al vero e proprio tumore. Particolarmente pericolosa risulta l'associazione fumo-alcool.

Secondo recenti acquisizioni anche l'esposizione al "fumo passivo" aumenterebbe sensibilmente il rischio di sviluppare una neoplasia laringea (dal 10 al 20%).

Nella prevenzione del cancro della laringe, i primi provvedimenti, i più ovvi, ma anche i più difficili, sono quindi "smettere di fumare" e di "assumere alcolici".

Può essere molto utile, nel tentativo di smettere di fumare, ricorrere a farmaci che cedono all'organismo una dose di nicotina che viene progressivamente ridotta nel tempo consentendo una graduale disabitudine al fumo

Altra possibilità nella lotta per smettere di fumare viene fornita dalla agopuntura che, in alcuni casi, può dare ottimi risultati.

Recentemente sono stati proposti in commercio strumenti portatili che agiscono come elettrostimolatori di alcune zone del padiglione auricolare analogamente a quanto avviene con l'agopuntura.

Per quanto concerne l'esposizione al fumo passivo, l'unico sistema efficace è l'utilizzo di particolari strumenti (depuratori d'aria) che sono in grado di eliminare dall'ambiente la quasi totalità dei prodotti volatili dannosi.

 

Sintomatologia

La neoplasia si localizza in ogni parte della laringe e della ipofaringe, ma nel 25 % dei casi vengono colpite le corde vocali. La sintomatologia della neoplasia è tipica.

- Disfonia (persistente calo della voce con modificazioni del timbro)

- Disfagia (difficoltà e dolori nella deglutizione)

- Dispnea (difficoltà respiratoria; compare negli stadi più avanzati)

- Otalgia (dolori all'orecchio nella deglutizione)

 

NOTA BENE!!!

- Nella pratica clinica ogni DISFONIA CHE SIA PRESENTE DA PIU' DI UN MESE e non abbia risposto ai più idonei trattamenti medici, va sempre indagata con estrema attenzione nel sospetto che si possa trattare di un sintomo precoce di neoplasia della laringe.

- Estrema attenzione deve inoltre essere osservata dallo specialista quando sono presenti sintomi meno significativi della disfonia.
In particolare, quando è presente OTALGIA (dolore all'orecchio) durante la deglutizione non correlata ad una chiara patologia dell'orecchio, bisogna sempre sospettare la presenza di una neoplasia localizzata al seno piriforme o all'ipofaringe (dietro la laringe, dove la faringe si continua nell'esofago).

 

Prevenzione del cancro della laringe

I Fumatori, gli Esposti al fumo passivo, gli Esposti all'inquinamento dovebbero sottoporsi a controlli periodici (annuali). Oggi è infatti possibile prevenire il tumore della laringe grazie ad esami videoendoscopici con registrazione delle immagini.

DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DELLA LARINGE MEDIANTE

VIDEOFIBROLARINGOSCOPIA CON REGISTRAZIONE DELLE IMMAGINI

 

 

TUMORI MALIGNI ( diagnosi, terapia, follow up)

La diagnosi della diffusione della malattia tumorale a livello locale e loco-regionale si basa su:

- Visita Otorinolaringoiatrica

- Videolaringoscopia a fibre ottiche: si tratta di un esame endoscopico che si esegue ambulatoriamente, in anestesia locale mediante spray, senza alcun disagio per il paziente.

- TAC laringe e collo con mezzo di contrasto.

- Risonanza magnetica laringe e collo

- Ecotomografia del collo con ecocolordoppler ed eventuale agobiopsia su linfonodi sospetti.

- Microlaringoscopia diretta: si tratta di un intervento in anestesia generale che consente l'esecuzione di biopsie delle lesioni sospette.

 

Diagnosi della diffusione della malattia tumorale a livello dell'organismo

Nella diagnosi delle neoplasie, ai fini della scelta della strategia terapeutica e della previsione della prognosi, è estremamente importante valutare la presenza di metastasi a distanza mediante:

- radiografia del torace (metastasi polmonari)

- ecotomografia addome superiore ed inferiore (metastasi epatiche e in altri organi o linfonodi)

- scintigrafia ossea total body (metastasi ossee)

- TAC o Risonanza magnetica total body

- P.E.T. (tomografia a positroni total body)

Dalla corretta analisi di tutti questi dati deve emergere una strategia terapeutica basata sulla stadiazione del tumore e sul tipo istologico.

Tale strategia deve essere univoca ed obbedire a collaudati e sperimentati protocolli di trattamento.

Altrettanto rigoroso deve essere l'atteggiamento nei confronti dei controlli post-trattamento qualunque esso sia.

Il follow-up è infatti tanto importante quanto la terapia.

 

TERAPIA

La terapia delle neoplasie della laringe si basa sulla terapia chirurgica, sulla radioterapia e sulla chemioterapia

 

Terapia chirurgica

Si articola in interventi di vario tipo in base alla estensione locale della neoplasia e alla presenza o meno di linfonodi sospetti o invasi

Interventi endoscopici: laringoscopia diretta in sospensione; si può eseguire con tecnica tradizionale microchirurgica o con tecnica Laser. E' utile nei casi iniziali, senza diffusione linfonodale del tumore.

Laringectomie parziali: sono interventi conservativi in cui si esegue l'asportazione di varie parti della laringe con conservazione dell'organo. Le procedure chirurgiche possono prevedere o non prevdere l'asportazione dei linfonodi loco-regionali (svuotamento linfonodale).

Laringectomia totale: nell'intervento si esegue l'asportazione completa della laringe e la tracheostomia che consiste nell'abboccamento della trachea alla cute del collo. La procedura può essere associata alla asportazione dei linfonodi loco-regionali (svuotamento linfonodale). La laringectomia totale si esegue solo nei casi più avanzati dove non esistono alternative terapeutiche con interventi meno mutilanti.

Radioterapia
Si utilizza solo nelle forme iniziali delle corde vocali in alternativa alla chirurgia.

Chemioterapia
Si utilizzano protocolli basati soprattutto sull'uso del Cis-platino.
Le forme tumorali più maligne (CA indifferenziati) sono le più sensibili alla chemioterapia.
Essa inoltre rappresenta l'unica alternativa in tutti i casi non operabili.

I migliori risultati nella terapia del cancro laringeo si raggiungono quando la malattia viene affrontata in equipe dal chirurgo otorinolaringoiatra, dall'oncologo e dal radioterapista.

 

FOLLOW UP (controlli successivi ai trattamenti)

Seguire attentamente il paziente oncologico dopo il trattamento, qualunque esso sia stato, è altrettanto importante quanto il trattamento stesso.

Non è infatti infrequente, purtroppo, vedere pazienti, curati perfettamente per la malattia, dibattersi tra mille difficoltà nel decorso post operatorio.

La scarsità dei controlli, la loro superficialità e il generico "sottovalutare" l'importanza del follow-up possono essere molto pericolosi e modificare anche sensibilmente la prognosi a distanza.

Un corretto follow - up dovrebbe prevedere:

- Visita di controllo ORL nel corso della quale deve essere eseguito un esame endoscopico con tecniche tradizionali o, meglio, con la Videofibrolaringoscopia con registrazione delle immagini..

- Esami ematici idonei (C.E.A. , alfa feto proteina, marcatori tumorali, VES, transaminasi, LDH..)

- Radiografia del torace

- Ecotomografia dell'addome

Il nostro sito è elaborato da medici e non si prefigge esclusivamente finalità divulgative e culturali, ma anche una perentoria sensibilità al problema della prevenzione e della necessità di formulare la diagnosi delle neoplasie il più precocemente possibile.
Solo in questo modo, infatti, interventi così mutilanti come la "laringectomia totale" diventeranno un triste ricordo del passato. <Approfondimento>

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ALTRE MALATTIE DELLA LARINGE E DELLE CORDE VOCALI

 

Miopatie: Noduli vocali (kissing noduli), Polipi, Cisti, Granulomi

Laringiti acute: Laringite catarrale, Laringite ipoglottica

Laringiti croniche: Cordite ipertrofica (edema di Reinke), Laringite a solchi atrofici

Laringiti in reflusso gastro esofageo: in Ernia iatale, Esofagite, Gastrite, Ulcera

Reazioni allergiche: Edema laringeo acuto (edema della glottide), shock anafilattico

Tumori maligni: Linfomi, Sarcomi, Carcinomi - <prevenzione>

Malformazioni: Stridore laringeo, Cisti del dotto tireo-glosso, Cisti e fistole del collo

Alterazioni della motilità: Paralisi laringee, Spasmo della glottide

Alterazioni della sensibilità: nevralgie del nervo laringeo superiore ed inferiore; nevralgie del nervo glosso faringeo; del plesso cervicale (osteartrosi cervicale, discopatie, cefalee muscolo tensive).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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