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Patologie ed inestetismi del distretto cervico-facciale
Chirurgia otorinolaringoiatrica e chirurgia estetica
Specialisti in Otorinolaringoiatria, in Chirurgia Estetica
e in branche affini

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La presente sezione è dedicata alla pubblicazione di vari articoli e notizie raccolte dal web che possono interessare in modo particolare i medici ed i navigatori che hanno interessi scientifici nel settore sanitario, fitness, benessere, estetica ed altro.

La raccolta di articoli è divisa in due sezioni. L'una mirata agli aspetti normativi, fiscali e legali della professione medica. L'altra estesa soprattutto alle notizie scientifiche in medicina.

Il portale non è in nessum modo responsabile della veridicità ed appropriatezza degli articoli pubblicati. Si citano per ogni articolo le fonti che sono di riferimento per ogni necessità.

PROFESSIONE MEDICA

- ECM 2017 la proroga e le nuove regole

- La riforma della responsabilità civile e penale dei medicii

- Tenuta "difettosa" della cartella clinica

- Auguri alla neonata S.I.N.O.
(Società Italiana di Nutraceutica in Otorino
)

VARIE IN MEDICINA E CHIRURGIA

- Funziona la nuova cellula staminale sintetica

- La Sigaretta "che non brucia" della Philip Morris riduce i danni del 90%

- Alitosi: Cuase, Rimedi e Prevenzione

- Nel Sudore l'odore della felicità

- Diminuzione dell'olfatto e del gusto

- Una nuova tecnica chirurgica per l'astigmatismo

- Il corpo umano ha un organo in più



 

ECM, LA PROROGA SOLO PER CHI HA ALMENO 75 CREDITI (2014/2016)

Fonte: http://www.sanitainformazione.it/author/ciro/

ECM Formazione obbligatoria, le novità per il nuovo triennio. Ecco tutto quello che si rischia senza la certificazione: provvedimenti demandati agli Ordini, perdita di chance per carriera e scatti contrattuali e persino il rischio sulla malpractice…

Concesso un anno di tempo per mettersi in regola con la formazione obbligatoria del triennio 2014-206 ma solo per chi al 31 dicembre 2016 avrà conseguito almeno 75 crediti ECM. Lo rende noto la Commissione Nazionale per la Formazione Continua che ha deliberato in tal senso nella riunione del 13 dicembre scorso.
Dunque per i camici bianchi ancora tutto il 2017 per formarsi e mettersi in pari con i 150 crediti richiesti dall’obbligo formativo. La proroga permette di acquisire sino al 50% del punteggio complessivo (75 crediti al netto di riduzioni o esoneri). Inoltre, la Commissione ha fissato i nuovi criteri per l’assegnazione dei crediti agli eventi da parte dei provider la cui offerta formativa è estremamente ampia e articolata come nel caso del Provider ECM 2506 Sanità in-Formazione che offre eventi ECM sia FAD che residenziali su misura per i medici.
Anche per il triennio 2017-2019 saranno 150 i crediti da maturare, fatti salvi esoneri, esenzioni, ed eventuali altre riduzioni ma per chi si è dimostrato virtuoso sono previsti meccanismi premianti: la Commissione ha infatti previsto una riduzione di 15 crediti per  i sanitari che abbiano soddisfatto il proprio dossier  formativo individuale,  alla quale si sommano uno “sconto” di 30 crediti per coloro che abbiano acquisito tra 121 e 150 crediti o di 15 crediti per un punteggio tra 80 e 120.
Un altro significativo capitolo è stato dedicato alla certificazione ECM, requisito fondamentale per retribuzione, carriera e per trovare impieghi. Il raggiungimento degli obiettivi posti dall’obbligo formativo determina, infatti, gli scatti contrattuali dopo 5 e 15 anni oltre alla selezione e la valutazione dei dirigenti di strutture complesse. Ma non solo. Chi non è in regola rischia, infatti, l’estromissione dall’Albo dei Medici Competenti e di non poter ricoprire determinati incarichi in Enti pubblici e nel privato accreditato. In conclusione, dunque, chi non si aggiorna può veder sfumare opportunità a livello professionale oltre a poter esser sanzionato.

Ma ci sono anche altre situazioni che hanno avuto una cassa di risonanza minore, ma che restano spie da non sottovalutare per l’aggiornamento professionale. Si registrano, infatti, casi di medici sospesi e ci sarebbe persino un provvedimento legato ad una denuncia per malpractice. Un OMCeO sarebbe stato costretto a rivelare la situazione di inadempienza ECM di un professionista su richiesta dell’avvocato di un paziente che aveva citato in giudizio il professionista, ritenendo di essere stato danneggiato nel corso di un intervento.
Per approfondire tutti questi temi e le novità per il nuovo triennio ECM 2017-2019 il sito Co.Ge.A.P.S. ha realizzato un utilissimo vademecum.

 

 

RIFORMA DELLA RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE DEI MEDICI

Fonte: Valentina Brazioli - redazione@sanitainformazione.it.

Responsabilità professionale medica, Ddl Gelli alle battute finali: in arrivo l’ok del Senato
Atteso in questi giorni il via libera del Senato al Disegno di Legge che riforma la responsabilità penale e civile dei camici bianchi. Diverse le novità: dall’accusa di omicidio colposo e lesioni personali colpose solo in caso di colpa grave, all’obbligo per le strutture (pubbliche o private) di munirsi di copertura assicurativa ad hoc per la responsabilità civile verso terzi
Tra le novità più importanti previste dal testo, in materia penale è previsto che, nel caso in cui chi esercita la professione sanitaria dovesse provocare per imperizia la morte o la lesione personale dell’assistito, dovrà rispondere dei reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose solo in caso di colpa grave e in caso di mancato rispetto delle buone pratiche clinico-assistenziali e delle raccomandazioni in materia previste dalle linee guida. Per quanto concerne, invece, l’obbligo assicurativo (altro tema molto sentito dalla categoria), il Ddl stabilisce che tutte le strutture (siano esse pubbliche o private) debbano essere provviste di copertura assicurativa ad hoc per la responsabilità civile verso terzi e verso prestatori d’opera.
Altro punto importante della legge è l’istituzione al Ministero della Salute del fondo di garanzia per i danni derivanti dalla responsabilità sanitaria. Questo fondo verrà alimentato dal versamento di un contributo annuale da parte delle imprese di assicurazione per la responsabilità civile per i danni causati da responsabilità sanitaria.
Per ulteriori approfondimenti sul Ddl Gelli è possibile consultare anche:
Inoltre altre novità saranno inserite nell’art.7 in cui la responsabilità civile verrà divisa in due piani. «Il primo livello sarà la responsabilità civile delle aziende e il secondo livello sarà quello del professionista.

 

 

TENUTA "DIFETTOSA" DELLA CARTELLA CLINICA - COLPA GRAVE!
Fonte: Redazione DottNet | 13/11/2016 - Cataldi - Il sole 24 ore

Per la Corte, la tenuta "difettosa" della cartella clinica vale come prova contraria nel caso in cui al paziente sorgano delle complicanze
La difettosa tenuta della cartella clinica è un problema per il medico nel caso in cui al paziente siano insorte delle complicanze proprio in funzione di questa negligenza. Questo il succo della decisione presa dalla Corte di cassazione con la sentenza 22639/2016 depositata l’8 novembre.
A contare è il «principio di vicinanza della prova» perché non si può escludere il nesso fra la condotta del medico e la complicazioni patite dall'ammalato, finendo per far gravare sul paziente le conseguenze della lacunosa compilazione del documento.
Nella vicenda decisa dagli ermellini, un paziente aveva subito due operazioni chirurgiche dannose e aveva trascinato in causa chirurgo, Asl e relative compagnie assicuratrici per il risarcimento dei danni subiti imputabili a suo dire ad errore professionale.
I giudici di merito respingevano le doglianze, ignorando la perizia di parte e ritenendo che non fosse stata fornita la prova del nesso causale per il primo intervento (poi logicamente ricaduto sul secondo) e sostenendo che le complicanze subite dall'ammalato derivavano "da un evento iatrogeno (ossia provocato da una terapia o derivante dalla stessa come conseguenza, ndr) non meglio precisabile considerata la scarsa, superficiale e non completa compilazione della cartella clinica".
Ma è proprio questa negligenza, che la corte territoriale ha fatto gravare erroneamente sul paziente, a risultare decisiva. Tale impostazione, ha ricordato infatti la Cassazione, "non corrisponde al consolidato insegnamento della giurisprudenza di questa Suprema Corte, che nell'incompletezza della cartella clinica – che è obbligo del sanitario tenere invece in modo adeguato – rinviene proprio, in considerazione anche del principio della prossimità della prova, il presupposto perché scatti la prova presuntiva del nesso causale a sfavore del medico, qualora la condotta dello stesso sia astrattamente idonea a cagionare quanto lamentato".
Un'omissione che in sostanza non può che essere imputabile al medico e che non esclude il nesso eziologico tra la condotta del sanitario e le conseguenze pregiudizievoli per il paziente.
La corte territoriale invece ha pienamente invertito il contenuto dell'insegnamento della giurisprudenza di legittimità, hanno concluso gli Ermellini, per cui la sentenza è senz'altro cassata. La parola passa al giudice del rinvio.


 

AUGURI ALLA NEONATA SINO

Riceviamo da: nutraceuticaorl@gmail.com

"Carissimo
in qualità di fondatori siamo felici di informarti della nascita, avvenuta il 7 luglio 2016, della Società Italiana di Nutraceutica in Otorinolaringoiatria (SINO).
Scopi di tale società sono lo studio, l’applicazione e la divulgazione scientifica della questione nutraceutica intesa come strumento finalizzato alla prevenzione e al trattamento delle malattie del distretto otorinolaringoiatrico.
La nutraceutica in generale, gli strumenti probiotici e la fitoterapia sono entrati prepotentemente, da almeno 15 anni, nella pratica del medico, del farmacista e del biologo nutrizionista, per questo noi fermamente crediamo nel desiderio di approfondire tali tematiche ed effettuare continuo aggiornamento per mettere in luce nuove possibilità di profilassi e terapia.
Siamo peraltro consci sia delle numerose difficoltà che la scelta nutraceutica comporta che dello scettiscismo e/o strumentalizzazione che vi sono connessi.
La medicina moderna, che noi applichiamo con credo e passione, ha raggiunto livelli eccellenti ed alcuni ambiti possono a nostro parere avvantaggiarsi delle applicazioni nutraceutiche.
Pensiamo all’ add-on therapy finalizzata al miglioramento del risultato clinico o alla riduzione degli aspetti tossicologici che può essere effettuata mediante ricorso ai derivati contenenti berberina in ambito diabetologico e/o lipidologico. Al wash out farmacologico prudenziale finalizzato a ridurre gli aspetti “negativi” di una troppo lunga applicazione topica di cortisone che può essere effettuata con i derivati da Zanthoxylum bungeanum in ambito dermatologico e/o ginecologico. Alla profilassi della faringo-tonsillite streptococcica, oggi affrontabile con i bioprotici a base di ceppi selezionati di Streptococcus salivarius, o alla difficoltà di trattamento della dispepsia funzionale pediatrica, in parte invece affrontabile con i derivati da Zingiber officinalis e Perilla frutescens. Alla supportive care oncologica dove la nutraceutica offre tante valide soluzioni.
La SINO intende quindi vagliare i campi ORL in cui la nutraceutica è applicabile con successo e vigilare sull’efficacia e la qualità dei prodotti.
Quello che in parole più semplici vogliamo dire è che la nutraceutica, per essere utilizzata in scienza e coscienza, deve essere studiata.
Per fare questo bisogna essere in molti, per cui il contributo di ogni futuro iscritto, il Tuo, il Vostro è indispensabile.
Speriamo davvero, con questa lettera/invito, di averti convinto dell’utilità che una società come la SINO può avere nell’ambito di una medicina scientifica moderna.
Ti aspettiamo quindi, perché speriamo che tu abbia il desiderio di partecipare a questo progetto."

FUNZIONA LA NUOVA CELLULA STAMINALE SINTETICA
Fonte: Redazione DottNet | 27/12/2016

E' stata progettata negli Usa per ottenere benefici e la tempo stesso eliminare i rischi
Fabbricata la prima cellula staminale sintetica: permette di ottenere gli stessi benefici delle staminali 'naturali', ma non i loro rischi. Questa prima versione è una cellula cardiaca, ma la tecnica permette di ottenere cellule staminali artificiali di molti altri organi e tessuti. Descritto su Nature Communications, il risultato si deve al gruppo coordinato da Ke Cheng, della North Carolina State University. ''E' un approccio interessante e innovativo'' ha osservato il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell'università di Roma Tor Vergata. E' interessante anche, ha aggiunto, ''che sia stato sperimentato sia in vitro sia su topi''.
I ricercatori hanno infatti dimostrato che le staminali sintetiche nei test sui tessuti hanno stimolato la crescita delle cellule del muscolo cardiaco e si sono rivelate efficaci anche nella sperimentazione animale. Trapiantate in topi che avevano subito un infarto, le staminali sintetiche si sono legate ai tessuti del cuore e hanno riparato quelli danneggiati, con una efficacia paragonabile a quella delle staminali cardiache. Le terapie con le cellule staminali sono infatti una strategia promettente nel campo della medicina rigenerativa. Queste cellule possono riparare tessuti o organi danneggiati, grazie alla produzione di proteine che hanno la capacità di rigenerare i tessuti. Tuttavia il trapianto di queste cellule è associato al rischio di sviluppo di tumori e al rischio di rigetto da parte del sistema di difesa dell'organismo, cioè il sistema immunitario.
''Le cellule staminali, come tutte le cellule si dividono - ha detto Novelli - e per questo possono crescere in modo incontrollato e portare allo sviluppo di tumori''. Le staminali artificiali invece hanno le funzioni delle cellule staminali nella riparazione dei tessuti, ''ma - ha rilevato l'esperto - sono prive di nucleo, di Dna e non possono dividersi, quindi evitano i rischi connessi all'uso delle staminali''. Secondo Novelli, queste cellule sono una sorta di ''navette mimetizzate da staminali'' che una volta arrivate a destinazione, liberano il loro carico e si dissolvono. Sono state fabbricate a partire da un materiale biodegradabile e biocompatibile chiamato Plga (acido lattico co-glicolico) che è stato utilizzato per impacchettare le informazioni con le quali le staminali cardiache producono le proteine in grado di riparare i tessuti. I vantaggi di queste cellule sintetiche sono numerosi: oltre a evitare rischi di tumori e rigetti, non devono essere derivate dalle cellule del paziente, sono anche molto più resistenti rispetto alle staminali umane e si conservano meglio. Inoltre, il processo di fabbricazione può essere utilizzato per ottenere qualsiasi tipo di cellula staminale. ''Speriamo - ha rilevato Cheng - che questo possa essere un primo passo per produrre staminali sintetiche in serie'' da utilizzare nella medicina rigenerativa.

 

 

LA SIGARETTA CHE NON BRUCIA PHILIP MORRIS - 90% DI DANNI IN MENO
Fonte:
SALUTE 29 novembre 2016 - Serena Santi

Philip Morris, Peitsch: «La sigaretta che non brucia riduce del 90% i danni alla salute»
L’azienda leader mondiale nel settore del tabacco presenta la nuova frontiera del fumo: iQOS, la sigaretta senza combustione (video) . La ricerca scientifica presentata dal Professor Manuel Peitsch: «Prodotti innovativi sostenuti da evidenze scientifiche»
La ricerca scientifica di Philip Morris International (PMI) su uno dei suoi prodotti a tabacco riscaldato iQOS1 è molto promettente e punta nella direzione della riduzione del rischio. In molti pensano che a provocare danni sia la nicotina ma in realtà è la combustione del tabacco che soprattutto nuoce alla salute.
I risultati principali dell’indagine condotta da PMI, ad oggi mostra che il vapore generato da iQOS riduce in media del 90-95% le sostanze dannose o potenzialmente dannose rispetto al fumo della sigaretta di riferimento utilizzata per scopi di ricerca scientifica. Inoltre dalle misurazioni dei modelli di laboratorio, il vapore generato da iQOS è significativamente meno tossico del fumo di sigaretta. Altro dato emerso è che i fumatori adulti che passano completamente a iQOS in due studi clinici della durata di 3 mesi, hanno ridotto la loro esposizione a 15 costituenti dannosi. Infine l’utilizzo di iQOS non influenza in maniera negativa la qualità dell’aria in ambienti chiusi e iQOS non è una fonte di fumo passivo.

 

 

 

NEL SUDORE SI NASCONDE L'ODORE DELLA FELICITA'

Secondo un nuovo studio questa emozione è letteralmente contagiosa.

Ecco come si trasmette

Anche il sudore aiuta a comunicare, e lo fa emanando l'odore della felicità. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science, le molecole presenti in questa secrezione corporea riescono infatti a scatenare in chi le annusa reazioni tipicamente associate a questa emozione. La felicità, insomma, può essere trasmessa attraverso il sudore. Studi precedenti avevano dimostrato che la composizione chimica del sudore è associata a emozioni negative come la paura e il disgusto, ma le ricerche che hanno analizzato il fenomeno in relazione alle emozioni positive sono poche. Oggi gli esperimenti condotti dall'esperto di psicologia dell'Università di Utrecht Gün Semin e dai suoi colleghi offrono prove della sua esistenza anche nel caso della felicità. “In un certo senso – ha spiegato il ricercatore – la felicità è come una risata, è contagiosa”.

Per arrivare a questa conclusione Semin e colleghi hanno prelevato campioni di sudore dalle ascelle di 12 uomini attraverso assorbenti posti sotto alle ascelle mentre guardavano vidoclip emotivamente neutri o in grado di scatenare paura o felicità. Ai partecipanti è stato inoltre chiesto di completare test per la valutazione delle emozioni. In questo modo è stato confermato che i video influenzavano come pensato lo stato emotivo dei partecipanti. Facendo poi annusare i campioni di sudore a delle donne – che in genere hanno un olfatto migliore rispetto a quello degli uomini e sono più sensibili allo stato emotivo di altre persone – è stato scoperto che mentre annusare l'odore della paura aumenta l'attività dello stesso muscolo frontale attivo quando il volto assume espressioni di paura, il sudore degli uomini felici attiva prevalentemente i muscoli che permettono al volto di assumere un'espressione indicativa di felicità.

Secondo i ricercatori questi risultati suggeriscono l'esistenza di una “sincronizzazione comportamentale” tra chi produce il sudore e la persona che lo annusa. “E' un ulteriore passo nel nostro modello generale della funzione comunicativa del sudore umano”, ha commentato Semin. “Il nostro studio – ha spiegato il ricercatore – dimostra che essere esposti a sudore prodotto mentre si è felici scatena l'immagine della felicità in chi è esposto, e induce un contagio dello stato emotivo. Ciò suggerisce che una persona felice può trasmettere felicità tutt'intorno”.

 

 

ALITOSI - CAUSE, RIMEDI, PREVENZIONE

L'alitosi, ossia l'emissione di un odore sgradevole durante la respirazione, può essere un disturbo facilmente risolvibile: in molti casi basta una corretta igiene orale per eliminare il problema. Ma può anche rappresentare il sintomo di una malattia sistemica, come il diabete, l'insufficienza renale o epatica. Comprendere l'origine dell'"alito cattivo", pertanto, può servire a combatterlo o a capire se sia il caso di effettuare esami clinici approfonditi.
Cause del disturbo - Alcuni tipi di alitosi, come "l'alito del mattino", sono considerati normali e, di solito, non destano preoccupazioni per la salute. Altri, invece, segnalano la presenza di disturbi più seri. Le principali cause dell'alito cattivo sono scarsa igiene orale, parodontite, infezioni del tratto respiratorio, xerostomia o “secchezza delle fauci”, malattie sistemiche, il consumo di determinati alimenti (come aglio e cipolla) e il fumo.
Diagnosi - Il dentista o il medico possono comprendere la causa dell'alitosi in base al tipo di odore emesso. Per esempio, l'alito "acetonico" può indicare la presenza di diabete, quello “uremico” di un'insufficienza renale. In generale, per comprendere la causa di questo disturbo, il dentista esamina denti, gengive, tessuti orali e ghiandole salivari e s'informa su abitudini alimentari e vizio del fumo. Al termine dell'esame, se riscontra problemi sistemici indirizza il paziente dal suo medico, oppure può raccomandare una visita dal parodontologo (dentista specializzato in problemi gengivali). Se il medico sospetta un'infezione polmonare, diabete, patologie renali, malattie epatiche o sindrome di Sjögren, può richiedere di effettuare diversi test diagnostici, come esame del sangue, delle urine, radiografie del torace o altri esami specialistici.
Cura - La cura dell'alitosi dipende dalla sua causa: se è dovuta, per esempio, a una scarsa igiene orale, due giorni di utilizzo regolare di spazzolino e filo interdentale aiutano a riavere un alito fresco. Un trattamento odontoiatrico adeguato può risolvere, invece, l'alitosi causata da parodontite o da ascesso dentale. Nel caso in cui l'alito cattivo sia causato da una malattia sistemica, la soluzione può essere meno semplice, ma un'adeguata assistenza medica aiuta a tenere il problema sotto controllo.
Prevenzione - L'alitosi causata da problemi dentali può essere prevenuta con una corretta igiene orale. È sufficiente lavare denti, lingua e gengive dopo ogni pasto, usare regolarmente il filo interdentale e recarsi almeno due volte all'anno dal dentista. Anche bere tutti i giorni molta acqua previene il disturbo, perché favorisce la produzione di saliva. Infine, masticare chewingum senza zucchero, carote crude e sedano aiuta a mantenere l'alito fresco e a prevenire la formazione della placca.
 

 

LA IPOOSMIA, LA ANOSMIA E LA IPOGEUSIA

La iposmia la perdita parziale dell'olfatto, la anosmia è la mancanza o la perdita dell'olfatto, la ipogeusia è la mancanza o la perdita del gusto.
La ipo/anosmia può essere totale o parziale, solo per alcuni odori, permanente o transitoria, può essere unilaterale o bilaterale, congenita o acquisita. Le forme congenite sono legate ad anomalie di sviluppo delle vie e dei centri nervosi dell’olfatto.

La ipo/anosmia acquista può derivare da un’alterazione dovuta a traumi, ostruzioni meccaniche (turbinati ipertrofiici, deviazioni del setto, polipi, altro) o da forme virali (nevrite olfatti gustativa) o da malattie neurodegenerative come il Parkinson o l'Alzheimer.

Poichè i recettori nervosi sono misti (olfatto/gustativi) le stesse cause che creano anosmia possono determinare ipogeusia (perdita parziale del gusto). Vedi altro

 

 

IL CORPO UMANO HA UN ORGANO IN PIU' .... IL MESENTERE
Fonte: Samuele Prosino yahoo 4 gennaio 2017

Il corpo umano da ora in avanti avrà un organo in più. Non è un aggiunta recente, chiariamo: bensì una nuova classificazione di una parte del nostro corpo che già possediamo. Si tratta del mesentere, un… organo all’interno del colon che ha un’importante funzione nel processo digestivo. Tiene infatti uniti l’intestino e l’addome.

In precedenza si riteneva che il mesentere fosse solamente una piega del peritoneo. “La descrizione anatomica del corpo umano che è stata portata avanti negli ultimi cento anni non è corretta. Il mesentere non è come si pensava un tempo, cioè complesso o frammentato. Si tratta di un organo con una struttura continua”, spiega J Calvin Coffey, medico irlandese a capo della squadra di ricercatori dell’University Hospital Limerick. Già nel 2013 proprio Coffey aveva pubblicato uno studio dettagliato che, tramite esami al microscopio, aveva portato alla luce la struttura del mesentere. La pubblicazione del 2016 è un approfondimento che riassume tutte le ricerche portate fino ad ora a termine, con l’invito alla comunità scientifica a riconoscere definitivamente il mesentere come organo.
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Trovano nuova considerazione anche gli studi anatomici di Leonardo da Vinci, che cinque secoli fa aveva già intuito la struttura continua del mesentere – infatti lo rappresentò come organo – sebbene poi la sua esperienza non fu accolta dall’allora comunità scientifica convinta invece della sua frammentazione.

Il riconoscimento del mesentere – dopo la pubblicazione sulla rivista scientifica The Lancet Gastroenterology & Hepatology che condurrà probabilmente alla modifica del cosiddetto manuale medico-chirurgico Henry Gray’s Anatomy of the Human Body o Anatomia di Gray (nome a cui si è ispirata la famosa serie tv) – porterà a importanti nuove ricerche scientifiche. Approcciando infatti il mesentere come organo si potranno classificare le malattie digestive in base ad esso, nonché arrivare a una migliore comprensione del suo funzionamento. Sarà possibile creare da qui in avanti una base scientifica nuova.

 

 

NUOVA TECNICA CHIRURGICA APPROVATA DALLA FDA PER L'ASTIGMATISMO

FDA approves Abbott's iDesign for mixed astigmatism

The FDA has approved Abbott’s Star S4 IR excimer laser system and iDesign Advanced WaveScan Studio System for use in LASIK patients with mixed astigmatism, according to Abbott correspondence.
The unequal curvature of the cornea in mixed astigmatism can cause one meridian of the eye to be farsighted while a second is nearsighted, the correspondence said. With the iDesign system, physicians can map the entire visual path to find the most beneficial treatment plan.
In a clinical study of the system, 91.9% of 149 eyes reached uncorrected visual acuity of 20/20 or better without glasses at 3 months after surgery. In addition, patients had early refractive stability.
“More people are now eligible for LASIK to treat this challenging form of refractive error for people with mixed astigmatism — they typically have had limited options in the past,” Robert Maloney, MD, medical investigator for the clinical trial, said in the correspondence.

 

 

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