L'inestetismo
più frequente che interessa le orecchie
è quello delle "orecchie
a sventola", cosiddetto per
la caratteristica forma che esse assumono
sin dalla nascita.
L'intervento per correggerle
(otoplastica) viene richiesto sia dai fanciulli
che a causa del difetto si sentono spesso
a disagio, sia dagli adulti, in particolare
da coloro che lavorano a contatto col pubblico.
Nei bimbi, l'età ideale
per sottoporsi all'intervento è prima
che il fanciullo vada a scuola, cioè
verso i 6 anni. Non vi è alcun pericolo
di interferire con lo sviluppo successivo
delle orecchie poiché a questa età
più dello 80% della cartilagine auricolare
si è già formato.
Tecnica operatoria
e anestesia
La correzione delle orecchie a sventola
si ottiene grazie a una tecnica chirurgica
che agisce essenzialmente sulla cartilagine
auricolare che viene modellata e riavvicinata
alla testa: il difetto è infatti dovuto
esclusivamente alla forma e alla posizione
della cartilagine.E' inoltre importante conservare
il naturale solco dietro l'orecchio, in modo
da ottenere delle orecchie avvicinate alla
testa, ma non completamente attaccate.
L'incisione della cute è
del tutto invisibile e si pratica nel solco
retroauricolare (dietro al padiglione) dove
viene asportata una piccola losanga di cute.
L'anestesia può essere
locale, locale in sedazione, oppure generale.
Quest'ultima è ovviamente più
indicata per i fanciulli a causa della loro
possibile irrequietezza. |