Può essere
ricontrato in esofagiti, gastriti, ernia
iatale o ulcera gastrica.
La presenza in esofago anche
di minime quantità di succo gastrico
o di gas, che refluiscono salturiamente
dallo stomaco, danneggia chimicamente la
mucosa dell'esofago, della faringe e della
laringe.
In un'ampia casistica (circa
il 70%) di pazienti affetti da faringite
cronica, non altrimenti spiegabile, risulta
presente un reflusso gastro-esofageo del
tutto asintomatico, ma dimostrabile con
test specifici (Ph-metria esofagea, Rx,
esofagogastroscopia).
Particolare attenzione deve
essere rivolta in questi casi alla presenza
nella mucosa gastrica di un germe (Helicobacter)
che pare essere responsabile dell'ulcera
e forse anche delle neoplasie.
La presenza del germe può
essere svelata da alcuni esami (anticopri
antihelicobacter, Urea C13 breath test e
soprattutto con l'esofagogastroscopia con
biopsie multiple).
Nelle faringiti e
laringiti da reflusso sono presenti
una cospicua serie di sintomi (talvolta
confusi con sintomi "nervosi"):
- senso di corpo estraneo
in gola,
- secchezza,
- tosse secca,
- disfonia,
- necessità di
raschiare la faringe,
- difficoltà nella
deglutizione,
- laringospasmo
La terapia
delle faringiti da reflusso si avvale di
farmaci in grado di inibire la secrezione
acida dello stomaco (pantoprazolo e altri)
e di farmaci (a Ph basico) in grado di "tamponare"
l'acidità esofagea e gastrica.
Nel caso di infezione da
Helicobacter è necessario l'uso di
antibiotici associati (claritromicina e
amoxicillina) e l'intervento del Gastroenterologo.