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  Patologie ed inestetismi del distretto cervico-facciale
Chirurgia otorinolaringoiatrica e chirurgia estetica
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DEVIAZIONE DEL SETTO NASALE


IL SETTO NASALE

Il setto nasale disposto verticalmente sulla linea mediana, divide l'interno del naso in due cavità, dette fosse nasali, che comunicano posteriormente con il rinofaringe.
E' formato da strutture osteo-cartilaginee.

Il setto nasale può essere deviato per cause traumatiche (talvolta associate ad un deviazione complessa del naso esterno) o congenite (presenti dalla nascita).

La deviazione settale comporta una grave anomalia della dinamica respiratoria che si manifesta con una notevole difficoltà di passaggio dell'aria attraverso il naso.

Il naso è la prima via respiratoria e da esso dipende il corretto funzionamento
di tutto il sistema respiratorio!
Le fosse nasali modulano le resistenze al passaggio del flusso aereo ed operano un vero e proprio trattamento dell'aria analogamente a quanto farebbe un "climatizzatore".

Nel naso, infatti, avviene la filtrazione dell'aria inspirata grazie ai peli di cui è dotato (le vibrisse) e al muco che riveste l'interno delle pareti nasali; avviene il riscaldamento dell'aria ed il processo di umidificazione dovuto all'incontro della corrente d'aria inspirata con quella espirata e alla quota di umidità ceduta dal muco nasale.

In mancanza di una corretta funzione del naso, si è costretti ad una respirazione orale, per cui l'aria inspirata risulta essere piena di particelle in sospensione, fredda e secca. Tutto ciò crea un processo di "irritazione" continua del sistema respiratorio cagionando una serie di malattie e disfunzioni:

  • Riniti (raffreddori) batteriche recidivanti o croniche.
  • Sinusiti acute e croniche (infezioni dei seni paranasali)
  • Rinite vasomotoria con ipertrofia (gonfiore) dei turbinati
  • Russamento abituale (roncopatia) e apnee del sonno (OSAS)
  • Complicanze a carico dell'orecchio medio: Otite siero mucosa (mucotimpano),Otiti acute recidivanti, Otite fibroadesiva

La deviazione del setto va pertanto assolutamente corretta con interventi chirurgici idonei che possono essere eseguiti con tecniche tradizionali o laser e che possono essere abbinati, secondo le necessità, ad interventi sui turbinati e sui seni paranasali.

La finalità comune che si prefiggono tutte le tecniche chirurgiche sul setto nasale (tecniche di settoplastica) è quella di eliminare le parti deviate ricostruendo un "nuovo setto nasale" il più possibile rettilineo e ben posizionato nella cavità nasale per separare in modo del tutto simmetrico le fosse nasali.

Con la chirurgia sarà possibile ripristinare un corretto flusso aereo nasale, le cui anomalie, prodotte dalla deviazione sono alla base di tutte le patologie precedentemente citate.

Le tecniche chirurgiche principali sono

- Resezione del setto secondo "Kilian"

- Resezione sottopericondrale del setto con riposizione

- Settoplastica Laser

- Settoplastica extracorporea con riposizione (ancora sperimentale)

 

Resezione del setto secondo "kilian"
Si tratta di una tecnica ormai quasi obsoleta che consiste nella asportazione di ampie porzioni di setto.
L'intervento può complicarsi con un abbassamento della punta del naso (caduta della punta) e/o con un insellamento del dorso nasale (saddle nose).

Resezione sottopericondrale del setto
E' l'intervento oggi più frequentemente eseguito e il più affidabile.
Si esegue in anestesia generale, dura circa 30-45 minuti, sono necessari due giorni di ricovero nei quali vengono eseguiti gli esami del sangue, delle urine e la radiografia del torace per la narcosi.
E' obbligatoria l'esecuzione del tamponamento nasale che consiste nell'introduzione nelle fosse nasali di frammenti di spugna, garza o altri materiali idonei che vengono rimossi dopo 48 ore.
Dopo l'operazione sono necessarie 3-4 medicazioni.
Tecnica: si pratica una incisione di 2 cm circa all'interno della narice destra attraverso la quale si procede allo scollamento (separazione) delle mucose e del pericondrio del setto dall'anima cartilaginea e ossea dello stesso.
Si isolano in questo modo le parti deviate che vengono asportate, modellate e riposizionate all'interno.
L'operazione comporta un modesto trauma per cui il paziente può riprendere le proprie occupazioni in media dopo 7-8 giorni.
Se alla settoplastica si abbinano interventi sui turbinati non si possono escludere nel post-operatorio modesti fenomeni emorragici.
Ciò spiega comunque la necessità assoluta di eseguire il tamponamento nasale.

 

Settoplastica Laser
L'utilizzo del Laser nella chirurgia del setto può essere una alternativa alle tecniche tradizionali, in particolare nelle deviazioni anteriori cartilaginee di modesta entità.
La tecnica Laser presenta alcuni indubbi vantaggi:

- L'intervento è in day hospital (solo 3-4 ore presso la struttura)

- Può essere eseguito in anestesia locale con sedazione senza iniezioni

- E' del tutto indolore.

- non è necessario praticare il tamponamento nasale: il raggio laser mentre separa i tessuti coagula i vasi per cui , si applica una leggera medicazione, che si rimuove dopo qualche ora.

- Il paziente può riprendere le proprie occupazioni il giorno successivo all'operazione.

Attualmente la laser chirurgia è una delle tecniche più innovative per trattare l'ipertrofia dei turbinati che frequentemente si associa alla deviazione settale.

La Laser chirurgia non è tuttavia in grado di risolvere tutti i problemi. Ogni caso va valutato con attenzione perché i risultati migliori si ottengono laddove le indicazioni a questo tipo di chirurgia sono state poste con assoluto rigore scientifico e serietà.

 

Settoplastica extracorporea con riposizione
Questa tecnica, che viene eseguita solo da alcuni chirurghi e che, per il momento, ha ancora caratteristiche di tipo "sperimentale", viene riservata alle situazioni più complesse, con gravi deformazioni del setto e del naso esterno. In questo intervento quasi tutto lo scheletro cartilagineo del naso viene estratto, rimodellato e successivamente riposizionato.


Tutti gli interventi sovradescritti possono essere abbinati tra loro o estesi :


- ai turbinati

- al naso esterno (settorinoplastica)

- ai seni paranasali in endoscopia (F.E.S.S.)

- al palato e alle tonsille nei russamenti abituali (roncopatia)

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