Tecnica operatoria e anestesia
La correzione delle orecchie a sventola si ottiene grazie a una tecnica chirurgica che agisce essenzialmente sulla cartilagine auricolare che viene modellata e riavvicinata alla testa: il difetto è infatti dovuto esclusivamente alla forma e alla posizione della cartilagine.E' inoltre importante conservare il naturale solco dietro l'orecchio, in modo da ottenere delle orecchie avvicinate alla testa, ma non completamente attaccate.
L'incisione della cute è del tutto invisibile e si pratica nel solco retroauricolare (dietro al padiglione) dove viene asportata una piccola losanga di cute.
L'anestesia può essere locale, locale in sedazione, oppure generale. Quest'ultima è ovviamente più indicata per i fanciulli a causa della loro possibile irrequietezza.
Dopo l'intervento viene applicata una medicazione modellante e lievemente compressiva da tenere solo per due giorni, una seconda fasciatura, più leggera, deve essere mantenuta per altri 5-6 giorni.
Durante le due o tre settimane successive, il paziente deve indossare durante la notte una fascia ferma-capelli. Subito dopo l'intervento un indolenzimento passeggero, peraltro risolvibile con un antidolorifico, è abituale. Un certo gonfiore si riduce gradualmente in una decina di giorni.
In generale la convalescenza è breve e il paziente può essere dimesso nello stesso giorno della operazione.
Il fanciullo ritornerà a scuola dopo una settimana. L'adulto potrà riprendere le sue attività professionali dopo 3-4 giorni.
Le suture chirurgiche sono riassorbibili e non necessitano quindi di rimozione.
Risultati
I risultati sono già visibili dopo l'intervento e diventano definitivi e stabili dopo 2 o 3 settimane.
Nel complesso l'otoplastica comporta scarsi disagi per i pazienti, una convalescenza breve e porta rapidamente a un risultato visibile e duraturo.