INTERVENTI DI TIMPANOPLASTICA
Questi interventi si propongono di ricostruire un orecchio medio chiuso, completamente guarito dai processi patologici preesistenti, in grado di trasmettere i suoni con modalità che si avvicinino quanto più possibile alle condizioni normali.
Con questi interventi si provvede a creare un neo-timpano senza perforazioni e si eliminano le infiammazioni croniche (granulazioni), le eventuali formazioni colesteatomatose e le parti dell'apparato di trasmissione della cassa timpanica (catena degli ossicini) danneggiate dall'infezione.
I residui del martello, dell'incudine e della staffa vengono utilizzati per ricostruire una neo-catena tra il nuovo timpano e le strutture del labirinto.
Miringoplastica
Consiste nella plastica delle perforazioni del timpano nei casi in cui non sussistano danni agli ossicini.
L'intervento si esegue in anestesia generale, con l'ausilio di un microscopio (microchirurgia).
Si incide la cute dietro al padiglione auricolare, si isola una guaina che riveste il muscolo temporale (fascia del temporale) e se ne asporta una discreta porzione (servirà per la ricostruzione del timpano).
Dopo aver scollato il condotto uditivo esterno dalla sua sede si raggiunge l'orecchio medio.
Si posiziona il frammento di fascia muscolare al di sotto di ciò che resta della membrana del timpano e si sutura.
La fascia aderirà in un periodo di tempo compreso tra i 15 e i 20 giorni ai residui del timpano creando un neo-timpano perfettamente funzionante con un ottimo recupero uditivo.
Timpanoplastica
E' un intervento utilizzato nella terapia delle otiti croniche (colesteatomatose e non).
La via di accesso e le caratteristiche generali dell'operazione sono analoghe a quelle della miringoplastica.
L'operazione si differenzia poiché, per avere un campo operatorio più ampio (data la maggior gravità e diffusione dei processi infettivi o colesteatomatosi), è necessario rimuovere con una piccola fresa parte dell'osso situato dietro al padiglione auricolare (mastoide). Segue la ricostruzione della catena degli ossicini che si può ottenere mediante l'utilizzo dei residui degli stessi o di materiale inerte (silastic, teflon).
L'efficienza dell'operazione nell'eradicazione dei processi patologici è ottima, il recupero uditivo è buono anche se con molte variabili legate ai danni preesistenti.
Svuotamento radicale timpano-petro-mastoideo
E' l'intervento più demolitivo che si esegue sull'orecchio ed è riservato ai casi in cui il processo infiammatorio cronico (otite) o il colesteatoma distrugge quasi integralmente tutte le strutture dell'orecchio medio causando al paziente gravi ed irreversibili perdite uditive.
Nell'operazione si crea una unica ampia cavità tra il condotto uditivo esterno (che viene di molto ampliato), l'orecchio medio e la mastoide asportando tutto il tessuto infiammatorio (granulazioni) e la massa colesteatomatosa.
L'efficienza della operazione nella eradicazione dei processi patologici è ottima, il recupero uditivo è in genere scarso o nullo in rapporto ai gravi danni preesistenti.
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