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Il condotto naso-lacrimale è un dotto membranoso che fa seguito al sacco lacrimale e decorre nella parete laterale delle fosse nasali, contenuto nel canale osseo naso-lacrimale, a formare il quale concorrono l'osso lacrimale, la mascella ed il processo lacrimale del cornetto inferiore. Sbocca nel meato inferiore delle fosse nasali appena al di sotto della testa del turbinato inferiore.
Per la turgescenza del tessuto cavernoso del turbinato inferiore che lo circonda, la sua cavità può ridursi ad una semplice fessura. Il condotto, infatti, è solidamente unito al periostio del canale da uno strato di connettivo denso, nel quale si trova un plesso venoso, in continuazione con il tessuto erettile del cornetto inferiore. E' rivestito internamente da mucosa.
Patologie del canale naso-lacrimale
Considerati gli stretti rapporti che intercorrono tra il decorso del canale naso-lacrimale e le strutture nasali, ogni patologia che interessa la porzione anteroinferiore delle fosse nasali può provocare patologie del canale ed in particolare ristagni cronici del secreto lacrimale, infezioni e stenosi (registringimenti e/o occlusioni). Tra le affezioni rinologiche che possono causare problemi ricordiamo in particolare, la ipertrofia (gonfiore) dei turbinati, i polipi nasali, le gravi deviazioni del setto nasale e le sinusiti.
La malattia infiammatoria più frequente del canale naso-lacrimale è la dacriocistite e può manifestarsi con caratteristiche di acuzie o di forma cronica sin dall'esordio. Mentre la dacriocistite cronica può implicare solamente una lacrimazione continua (epifora), la forma acuta può implicare sia lacrimazione sia secrezione purulenta con infiammazione, dolore e rigonfiamento nell'area del sacco lacrimale.
L'ostruzione del dotto naso-lacrimale può colpire anche i bambini con sintomi analoghi a quelli dell'adulto.
La terapia consiste nell'instillazione di colliri antibiotici seguiti da massaggio del canale e del sacco lacrimale. Se la sintomatologia persiste è necessario effettuare il sondaggio del dotto naso-lacrimale, in anestesia generale con uno specillo.
In alcune situazioni il canale può andare incontro nel tempo ad un processo di progressivo restringimento (stenosi) sino alla occlusione completa.
Le cause di ostruzione del dotto lacrimale possono essere traumatiche, come nel caso delle fratture nasali e della frattura orbito-faciale isolata; post-chirurgiche, come nel caso di una antrostomia inferiore o di una rinotomia laterale; seguono le cause infettive, che colpiscono per lo più la prima infanzia, e l'epifora idiopatica con ostruzione funzionale congenita del dotto lacrimale.
Nei bambini quest'ultimo evento è piuttosto comune, ma tende a risolversi spontaneamente con il passare degli anni per un aumento fisiologico del calibro del dotto, per cui è consigliabile rimandare l'intervento e limitarsi alla prevenzione di complicazioni infettive.
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