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Patologie

DEVIAZIONE DEL SETTO NASALE
Fisiologia

L'interno del naso e dei seni paranasali è rivestito da una tonaca mucosa il cui epitelio è di tipo cilindrico vibratile (epitelio respiratorio) del tutto analogo a quello della trachea e dei bronchi.
Le cellule sono dotate di ciglia che, con il loro movimento ondulatorio, trasportano le secrezioni nasali dall'esterno verso l'interno. Nella volta delle fosse nasali e sulla parte più alta del setto nasale esiste un altro tipo di epitelio ricco di cellule neurosensoriali deputate alla funzione olfattiva (area olfattoria).Nella tonaca mucosa si trovano numerose ghiandole di tipo siero-mucoso che producono il muco nasale.
Il muco così prodotto ha la funzione di trattenere particelle di pulviscolo inalate (filtrazione) e di cedere all'aria inspirata umidità e calore (umidificazione e riscaldamento), e viene successivamente spinto dal movimento delle ciglia delle cellule verso la parte posteriore delle fosse nasali per scendere poi in faringe (trasporto muco-ciliare).
L'assenza o il deficit di questo sistema di autodetersione delle fosse nasali e dei seni paranasali può essere il momento causale di varie patologie (l'efficenza del sistema si valuta con il test del trasporto muco-ciliare).

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Ciclo respiratorio nasale
I turbinati sono costituiti da tessuto cavernoso ricco di vasi arteriosi e venosi e di anastomosi artero-venose (collegamenti tra i vasi). Un complesso sistema di innervazione regola l'afflusso di sangue ai turbinati e fa sì che essi si "dilatino" e si "restringano" ogni 6-8 ore. La conseguenza di questo fenomeno è che la respirazione nasale avviene prevalentemente attraverso una sola narice con una periodica alternanza definita "ciclo respiratorio nasale".


FISIOLOGIA DEL NASO

Le Funzioni del naso sono:

  • Funzione respiratoria
  • Funzione olfattoria
  • Funzione fonatoria
  • Funzione reflessogena

Funzione respiratoria
Il naso è la prima via respiratoria e da esso dipende il corretto funzionamento di tutto il sistema respiratorio.
Le fosse nasali modulano le resistenze al passaggio del flusso aereo ed operano un vero e proprio trattamento dell'aria analogamente a quanto farebbe un "climatizzatore".
Nel naso, infatti, avviene la filtrazione dell'aria inspirata grazie ai peli di cui è dotato (le vibrisse) e al muco che riveste l'interno delle pareti nasali; avviene il riscaldamento dell'aria ed il processo di umidificazione dovuto all'incontro della corrente d'aria inspirata con quella espirata e alla quota di umidità ceduta dal muco nasale.
In mancanza di una corretta funzione del naso, si è costretti ad una respirazione orale, per cui l'aria inspirata risulta essere piena di particelle in sospensione, fredda e secca. Tutto ciò crea un processo di "irritazione" continua del sistema respiratorio cagionando una serie di malattie e disfunzioni (faringiti, laringiti, tracheiti, bronchiti).

Funzione olfattiva
Nella porzione superiore delle fosse nasali, sulla volta e sulla superficie del setto, sono ubicate cellule neurosensoriali destinate alla percezione degli odori (area olfattoria).
La graduale riduzione delle nostre capacità olfattive non deve farci dimenticare la notevole importanza di questo senso
Esso riveste un ruolo primario poichè:

  • regola l'assunzione del cibo e la percezione dei sapori e dei gusti (interazione con il sistema gustativo);
  • regola il comportamento riproduttivo attraverso la percezione dei ferormoni (sostanze odorose emesse dall'uomo che modulano il desiderio sessuale);
  • espleta una importante funzione protettiva nell'evidenziare sostanze nocive e tossiche.

Le anomalie della funzione olfattoria più frequenti sono:

Iperosmia (aumentata e talvolta fastidiosa percezione degli odori) può comparire in gravidanza, nelle malattie della tiroide, nella menopausa e in malattie neurologiche;
Ipoosmia (diminuita percezione degli odori), compare in molte malattie del naso (ipertrofia dei turbinati, polipi nasali, sinusite, allergie) e dell'organismo (influenza, intossicazioni, carenza vitamina A, malattie neurologiche, diabete, malattie della tiroide).

Funzione fonatoria
Il naso e i seni paranasali fungono da "risuonatori" per alcune consonanti e fonemi dotati di particolare sonorità nasale (n, m, gn) e da cavità di risonanza per tutta la gamma della voce parlata e cantata.

Funzione reflessogena
La ricca innervazione delle fosse nasali fa sì che dalla mucosa di questo organo si scatenino riflessi locali di tipo vaso-motorio e secretivo o riflessi a distanza (naso-respiratorio, naso-circolatorio, ecc...). Tale funzione non è ancora completamente nota e non viene di solito indagata nella comune pratica clinica.



FISIOLOGIA DEI SENI PARANASALI

  • fungono, con le fosse nasali, da cavità di risonanza per la voce;
  • alleggeriscono il peso del cranio;
  • esplicano una sorta di isolamento termico


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Approfondimento: Anatomia del naso e dei seni paranasali



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