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CHINETOSI (MAL DA TRASPORTO)
La chinetosi o "mal da trasporto" è una sindrome clinica che' insorge in persone predisposte quando si trovano su mezzi di trasporto e subiscono continue variazioni di posizione dovute al moto.
La sindrome è costituita da nausea, vomito, vertigine rotatoria, pallore, scialorrea (aumentata produzione di saliva), sudorazione fredda.
Le forme più note di chinetosi sono costituite dal mal di mare, dal mal d'auto e dal mal d'aria.
I disturbi scompaiono per lo più rapidamente al cessare della causa che li ha prodotti.
All'insorgenza di questa sindrome concorre in gran parte l'apparato vestibolare (il labirinto), ma al suo scatenamento non sono certamente estranei stimoli visivi e stimoli propriocettivi (sensazioni di posizione) a partenza da altri recettori (recettori muscolo-tendinei).
La vertigine è un sintomo che deriva dalla distorsione dei rapporti normalmente esistenti tra il nostro schema corporeo e l'ambiente che lo circonda.
La percezione dei suddetti rapporti deriva dalla integrazione (interpretazione) a livello centrale (cervello) da informazioni sensoriali provenienti da diversi recettori (organi di senso):
- occhio
- orecchio interno (labirinto vestibolare)
- propiocettori - recettori di posizione e movimento del corpo situati nei muscoli, nelle articolazioni e nei tendini.
Quando ai centri nervosi dell'equilibrio giungono, per qualsiasi motivo, informazioni dai recettori periferici, che sono contrastanti tra di loro, si genera una sorta di conflitto neurosensoriale al quale il nostro organismo reagisce con la "vertigine".
Il sintomo, assai fastidioso, ha il significato di un "segnale di allarme" necessario a far sì che il soggetto acquisisca la consapevolezza di trovarsi in una situazione sfavorevole, che deve essere in ogni modo eliminata come avviene, per esempio, nelle vertigini causate dal mal d'auto, dal mal d'aria o dal mal di mare.
Esempio:
se ci troviamo all’interno di un auto e guardiamo il cruscotto, il nostro cervello riceverà informazioni visive relative ad un oggetto che risulta essere fermo (per l’appunto il cruscotto); al contrario, i sistemi labirintici e altri organi sensoriali (i propriocettori) invieranno al cervello continui segnali di movimento, dovuti ai movimenti dell'auto, e del tutto discordanti da quelli visivi.
Questo "conflitto sensoriale" sarebbe responsabile della vertigine; esso, ripercuotendosi sui centri del sistema neuro-vegetativo, scatenerebbe anche tutte le altre manifestazioni della sindrome chinetosica.
Terapia
Quando la sindrome si è manifestata ogni terapia è priva di effetto.
A scopo profilattico può essere usata con ottimi risultati, anche in individui molto predisposti, la scopolamina (0,5-1,0 mg mezz'ora prima di iniziare il viaggio). Buoni risultati si ottengono anche con anti-istaminici e con parasimpaticolitici sul tipo della joscina.
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