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Polisonnografia
L'esame polisonnografico consiste nella registrazione continua, simile a quella dell'holter elettrocardiografico o pressorio, di diversi parametri fisiologici durante il sonno del paziente.
Essi sono molto importanti per la valutazione e la diagnosi della Roncopatia semplice (il russamento abituale) e della più grave Sindrome delle Apnee del Sonno (OSAS).
Nella metodica vengono valutati: il flusso respiratorio nasale, il livello di saturazione dell'ossigeno del sangue, l'ECG, i movimenti respiratori toracici e addominali, l'intensità dei suoni emessi.
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| I dati registrati su una piccola scheda magnetica vengono poi riversati su un computer, analizzati in dettaglio e refertati. La registrazione polisonnografica dura tra le 6 e le 7 ore. E' possibile la registrazione anche al domicilio del paziente. Talvolta, nei casi più gravi, si rende necessario il ricovero di una notte. |
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Video endoscopia nasale
L'esame, indicato nella diagnosi delle malattie del naso, dei seni paranasali e del rinofaringe, valuta l'interno delle fosse nasali e del rinofaringe mediante l'utilizzo di strumenti a fibre ottiche (endoscopi rigidi o flessibili).
Il test è ambulatoriale ed è del tutto indolore.
Viene eseguito dopo aver introdotto nelle fosse nasali piccole falde di cotone imbevute di soluzione di anestetici e vasocostrittori (decongestionanti), che vengono lasciate "in situ" per circa dieci minuti.
Rimossa la medicazione anestetica si introduce l'endoscopio per eseguire l'esame.
La tecnica può essere eseguita a qualunque età: anche a tre-quattro anni per valutare le adenoidi.
Essendo un esame non cruento non ha praticamente nessuna controindicazione.
Agli strumenti ottici può essere connessa una telecamera, un sistema di registrazione ed archiviazione delle immagini analogico o digitale ed un monitor.
In questo modo il medico ed il paziente possono vedere e commentare l'esame durante la sua esecuzione ed il risultato può essere conservato per altri controlli.
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Video fibrolaringoscopia e test di Muller
(laringoscopia a fibre ottiche; laringoscopia diretta)
L'esame, indicato nella diagnosi delle malattie della laringe e dell'ipofaringe, valuta l'interno degli organi mediante l'utilizzo di strumenti a fibre ottiche (endoscopi rigidi o flessibili).
Il test è ambulatoriale e indolore. Viene eseguito dopo aver applicato in laringe o nelle fosse nasali uno spray o una medicazione anestetica. Dopo alcuni minuti, necessari affinché l'anestetico di superficie agisca, si introduce l'endoscopio direttamente (endoscopi rigidi), o attraverso una fossa nasale (endoscopi flessibili).
La metodica, talvolta, è leggermente fastidiosa poiché può provocare, nonostante l'anestesia, lievi conati di vomito in pazienti particolarmente sensibili.
Gli effetti dell'anestesia (sensazione di lieve gonfiore alla gola) scompaiono in pochi minuti.
Essendo una tecnica non cruenta, non ha praticamente nessuna controindicazione. Agli strumenti ottici può essere connessa una telecamera, un sistema di registrazione ed archiviazione delle immagini analogico o digitale ed un monitor. In questo modo il medico ed il paziente possono vedere e commentare l'esame durante la sua esecuzione ed il risultato può essere conservato per altri controlli.
Test di Muller - Durante l'esame si fanno eseguire al paziente alcuni atti di inspirazione forzata a naso e bocca chiusi e si visualizzano in tal modo le aree del rinofaringe, dell'orofaringe e della ipofaringe che tendono a collassare negli atti inspiratori restringendo il lume della via aerea.
L'esame è molto utile nella programmazione del tipo di intervento chirurgico da eseguire per risolvere la roncopatia (russamento abituale) e la più grave sindrome delle apnee del sonno (OSAS).
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Esame radiografico del cranio con cefalometria: in allestimento
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