Specialisti in Otorinolaringoiatria e in branche affini
Patologie

ESAMI VESTIBOLARI
(valutano le funzioni dell'equilibrio)

Esame vestibolare

Esame stabilometrico

Esame ecocolordoppler TSA

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Esame Vestibolare
L'esame, indicato nello studio delle vertigini, valuta la funzione del labirinto mediante lo studio del riflesso visuo-vestibolare (interazione tra funzione del labirinto e movimento degli occhi). Il test è ambulatoriale, dura circa dieci minuti e viene eseguito introducendo nell'orecchio una minima quantità di acqua fredda o tiepida. La stimolazione labirintica che ne consegue provoca movimenti involontari degli occhi (nystagmo) che vengono osservati dall'esaminatore mediante appositi occhiali o registrati (Nystagmografia).
La metodica, talvolta, è leggermente fastidiosa poiché può provocare una stato vertiginoso di lieve entità e di breve durata (qualche minuto). Consente di valutare il funzionamento del labirinto sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.


Esame Stabilometrico
(stabilometria; posturografia)

La metodica valuta la postura e le sue variazioni nell'arco di poco meno di un minuto. Consta di una sorta di pedana su cui salire, all'interno della quale sono posizionate sei celle di rilevamento del carico in corrispondenza della parte anteriore, laterale e posteriore dei piedi sia a destra che a sinistra. I dati elaborati vengono visualizzati in tempo reale su computer e memorizzati.
L'esame è utile ad ogni specialista che si occupi di postura. in particolare l'otorinolaringoiatra e l'oculista potranno avere la conferma sulla ipotesi diagnostica di una sindrome vertiginosa e se essa abbia origine oculare o vestibolare, l'ortodonzista o lo gantologo potranno diagnosticare le forme secondarie a patologie dell'occlusione dentaria, il fisiatra potrà stabilire se il problema dipende da anomalie posturali.

L' osteopata posturologo potrà inoltre indurre adeguate stimolazioni vestibolari e valutarne l'andamento posturale e gli effetti della terapia.
L'esame è infatti tanto importante nella diagnosi quanto nella rieducazione.
L'esame viene eseguito in particolare dal fisiatra specialista in diagnosi e terapia della postura.



Esame ecocolordoppler dei tronchi epiaortici (TSA)
L'esame si usa in ORL per studiare il flusso vascolare all'interno dei vasi del collo: arterie carotidi e arterie vertebrali.
Queste ultime, passando all'interno di specifici fori delle vertebre cervicali, portano il sangue all'interno del cranio per irrorare il labirinto (arteria uditiva interna) ed il cervelletto (arterie cerebellari).
Il test è molto utile nello studio delle vertigini quando si sospetta una causa vascolare.
Tecnica - L'uso dell'effetto doppler nell'utilizzo degli ultrasuoni serve per misurare la velocità del flusso ematico. In medicina si utilizza una sonda emittente-ricevente di ultrasuoni. Questa, applicata alla pelle con l'interposizione di un gel che assicura la trasmissione acustica degli ultrasuoni, viene diretta verso il contenuto mobile dei vasi sanguigni. La riflessione degli ultrasuoni avviene verso la sonda ricevente secondo una frequenza proporzionale alla velocità del sangue ed all'angolo d'incidenza del fascio di ultrasuoni sul vaso.

Effetto Doppler - Quando un generatore emette un fascio ultrasonico, indirizzato su di un vaso, una parte di esso verrà riflesso con una variazione della frequenza di emissione che risulta , secondo il principio dell'effetto Doppler, proporzionale alla loro velocità.
Il segnale riflesso viene captato da un cristallo ricevente e, dopo essere stato analizzato ed elaborato da un demodulatore, ci permette di valutare sia la velocità che la direzione del flusso del sangue.

Esame ecodoppler - Aggiunge all'ascolto anche la visione che, sfruttando il principio dell'ecografia, è capace di esaminare la forma, le componenti delle vene e le loro eventuali alterazioni ed osservare inoltre il comportamento del flusso sanguigno.

Esame ecocolordoppler - La metodica "color" rende questa indagine ancora più immediata perchè aggiunge anche il colore al segnale del flusso. Le tecniche color-doppler associano l'immagine anatomica all'immagine relativa all'andamento nel tempo della velocità di flusso. La simultanea presenza in tempo reale dell'immagine anatomica e di quella funzionale, permette all'operatore di individuare facilmente le regioni di flusso anomalo, indicate da suggestive variazioni di colore. Tale metodica può svelare non soltanto la presenza o l'assenza del flusso, ma può misurarne l'entità.

-Domande all'Esperto
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