Le zone ingrossate impediscono la normale motilità cordale per cui compaiono modificazioni del timbro della voce (sclerofonia) e, nelle forme più gravi, dispnea e difficoltà respiratoria.
Le lesioni prodotte dal fumo sono irreversibili e la malattia va tenuta sotto stretto controllo per la possibiltà di trasformazione maligna che è molto frequente.
Il paziente si deve sottoporre ad esami endoscopici o video endoscopici almeno ogni sei mesi.
La terapia dei casi più avanzati si basa sulla exeresi chirurgica delle zone edematose tramite la microchirurgia endoscopica tradizionale o la decorticazione Laser delle corde vocali mediante microlaringoscopia in sospensione.
Gli interventi devono essere eseguiti in anestesia generale. Il ricovero può essere molto breve (un solo giorno).
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E' assolutamente necessario che il paziente affetto da laringite cronica da fumo smetta di fumare!!
Può essere molto utile, nel tentativo di smettere di fumare, ricorrere a farmaci che cedono all'organismo una dose di nicotina che viene progressivamente ridotta nel tempo consentendo una graduale disabitudine al fumo.
Altra possibilità nella lotta per smettere di fumare viene fornita dalla agopuntura che, in alcuni casi, può dare ottimi risultati.
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Recentemente sono stati proposti in commercio strumenti portatili che agiscono come elettrostimolatori di alcune zone del padiglione auricolare analogamente a quanto avviene con l'agopuntura auricolare.
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Una ulteriore alternativa terapeutica può essere rappresentata dalla Omeopatia
Per quanto concerne l'esposizione al fumo passivo, l'unico sistema efficace è l'utilizzo di particolari strumenti (depuratori d'aria) che sono in grado di eliminare dall'ambiente la quasi totatlità dei prodotti volatili dannosi.
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Il paziente affetto da laringite cronica da fumo, sia nel caso in cui si sia sottoposto all'intervento sia nel caso in cui abbia scelto di non operarsi, deve sottoporsi a frequenti controlli che vanno eseguiti almeno ogni sei mesi.
Approfondimento: prevenzione e diagnosi precoce del tumore della laringe
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Nel caso, peraltro non infrequente, in cui all'intervento faccia seguito un periodo prolungato di disfonia (calo della voce) il paziente può fare ricorso, dopo circa un mese, con ottimi risultati alla terapia ortofonologopedica che consiste in un particolare tipo di fisioterapia eseguita da personale specializzato (il logopedista).
La finalità della logopedia, che si basa su esercizi vocali e di respirazione, è di ridare il giusto "tono" alle corde vocali indebolite dalla malattia e dallo stress chirurgico. |
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Vedi: altre patologie della laringe
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