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Patologie

MALATTIE DELLA LARINGE

In questa pagina: malformazioni congenite
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MALFORMAZIONI CONGENITE
(patologie presenti dalla nascita)

Diaframma laringeo
E' costituito da una membrana posta tra le corde vocali nella parte anteriore.
Determina dispnea e disfonia e si elimina con l'intervento di microlaringoscopia in sospensione
con il Laser CO2.

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Stridore laringeo congenito
Compare nei primi mesi di vita ed allarma sempre molto i genitori. E' dovuto ad una particolare debolezza dei legamenti dell'epiglottide che viene attirata verso il basso durante l'inspirazione creando un rumore ed una vibrazione tipici (stridore).
Scompare spontaneamente entro i primi due anni di vita, non determina alcun rischio e non necessita terapie.

Cisti del condotto tireo-glosso
Nell'embrione umano l'abbozzo della ghiandola tiroide si forma a livello della lingua nella terza settimana di vita per poi discendere sino alla base del collo, ove è la sua collocazione definitiva.
Nel corso di questa "discesa" l'organo rimane in rapporto con la lingua attraverso un condotto (tireo-glosso), che successivamente si riassorbe.

Alcuni frammenti di questo condotto possono non riassorbirsi, rimanere isolati fra base lingua e tiroide e generare cisti e fistole, che di solito si rendono evidenti nell'infanzia o nell'adolescenza.
Queste cisti hanno volume vario, consistenza teso-elastica e sono indolenti.

Sono situate sul davanti del collo nella zona mediana e si spostano in alto durante la deglutizione, fatto che differenzia queste formazioni da altre patologie del collo (linfonodi, ecc..).
Talvolta le cisti vanno incontro a ripetuti processi infiammatori e possono aprirsi all'esterno e trasformarsi in fistole.

La diagnosi delle cisti può essere formulata in base alla ecotomografia del collo e alla scintigrafia tiroidea che ne dimostra la natura ghiandolare; il decorso di eventuali fistole può essere messo in evidenza con una radiografia eseguita previa introduzione di mezzo di contrasto (molto importante ai fini dell'intervento chirurgico).

La terapia è esclusivamente chirurgica.
Dati gli stretti ed intimi rapporti che queste formazioni contraggono con il corpo dell'osso ioide e anche con la base lingua, per ottenere un'exeresi chirurgica completa ed evitare le recidive, è sempre necessario procedere alla resezione contemporanea del tramite fistoloso e del corpo dell'osso ioide.


Cisti e fistole laterali del collo
Le cisti e le fistole congenite cervicali laterali del collo sono in genere monolaterali, sono relativamente rare e si presentano frequentemente nelle stesse famiglie.
Derivano da strutture dell'embrione che non si sono riassorbite durante lo sviluppo dell'organismo adulto (archi branchiali).
Si presentano come formazioni di forma ovalare, di consistenza dura situate nella regione latero cervicale.

La diagnosi si formula con l'esame ecotomografico eventualmente corredato da metodiche ecocolordoppler e dalla agobiopsia per differenziarle da altri tipi di masse latero cervicali di pertinenza prevalentemente linfonodale (flogosi, neoplasie, metastasi).
Se la cisti, in seguito a fenomeni infiammatori e suppurativi, si apre all'esterno generando una fistola, è necessaria per la asportazione chirurgica l'esecuzione di un esame radiografico con mezzo di contrasto (fistulografia).

La terapia è chirurgica e si basa sull'asportazione completa della cisti o della fistola attraverso una incisione esterna del collo (cervicotomia).
Talvolta l'atto operatorio implica non poche difficoltà legate alla lunghezza dei tramiti delle fistole ed agli stretti rapporti che esse spesso assumono con le importanti strutture vascolo nervose del collo: arteria carotide, vena giugulare, nervo vago.

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