- Evitare soste prolungate in campagna o nei prati soprattutto in giornate ventose e quando è in corso il taglio del fieno.
- Lavare frequentemente con acqua volto e parti scoperte dopo l'esposizione ai polline
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Granuli di polline
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- "Lavare" le fosse nasali con spray idonei reperibili in commercio
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- Utilizzare farmaci antiallergici topici
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- Eseguire una accuratissima pulizia dei locali in particolare nei periodi in cui è presente il polline nell'aria (calendari pollinici). Si raccomandano l'uso di impianti di apirazione molto potenti e centralizzati, di impianti di filtrazione e purificazione dell'aria, di idonei aspirapolveri e di impianti centralizzati di trattamento dell'aria ambientale.
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- Utilizzare particolari filtri contro i pollini da applicare all'impianto di ventilazione o climatizzazione dell'autoveicolo (tali strumenti sono reperibili in commercio).
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- Ricordarsi che il periodo di fioritura è diverso dalla pianura alla montagna al mare, fatto da tenere in debita considerazione se si organizza un viaggio (consultare i calendari pollinici)
- Evitare l'assunzione di alcuni alimenti che possono dare reazioni simil-allergiche (allergie crociate)
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Tipo di allergia
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Alimenti da evitare
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BETULLA E NOCCIOLO
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mela, nocciola, pera, carota, finocchio, ciliegia, albicocca, banana, noce
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PARIETARIA, COMPOSITE
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gelsi, sedano, anguria, melone, banane
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GRAMINACEE
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melone, pomodoro, anguria, arancia, kiwi
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Le vere reazioni allergiche possono essere valuatate mediante l'esecuzione di test specifici sul sangue (RAST) che valutano la effettiva presenza di una reazione allergica ad alcuni alimenti.
Questo fenomeno deve essere ben distinto dalle intolleranze alimentari nelle quali non esiste un fenomeno di tipo allergico ma un effetto dannoso prodotto da alcuni alimenti a livello dell'apparato gastro intestinale.
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La presenza di una intolleranza per un certo alimento si determina con un altro test, detto F.I.T. (Food Intollerance Text)
La diagnosi differenziale tra questi due tipi di reazioni avverse agli alimenti è di fondamentale importanza poichè le relative terapie differiscono moltissimo.
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IL PAZIENTE ALLERGICO AL PELO DI CANE E DI GATTO DOVREBBE.......
- Eliminare l'animale dalla propria abitazione. Se questo, come ovviamente avviene nella maggior parte dei casi non è possibile, allora bisogna ridurre al minimo i contatti con l'animale domestico ed impedire perentoriamente che esso stazioni in ambienti come la camera da letto.
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- Eseguire una accuratissima pulizia dei locali ove si reca l'animale mediante aspirazione delle polveri e dei peli. In questo tipo di allergia la pulizia dell'ambiente è, per ovvi motivi, ancora più importante che nelle altre forme di sensibilizzazione allergica (acari, pollini) per cui si raccomandano l'uso di impianti di apirazione molto potenti e centralizzati oltre che di idonei aspirapolveri e di impianti di trattamento dell'aria ambientale.
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- "Lavare" le fosse nasali con spray idonei reperibili in commercio ed utilizzare farmaci antiallergici topici
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- Curare assiduamente la pulizia dell'animale portandolo molto frequentemente presso gli appositi centri per eseguire spazzolatura e toeletta
- Trattare a domicilio l'animale con appositi prodotti per evitare la dispersione del pelo
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- Curare con assiduità l'alimentazione dell'animale per tentare di prevenire il più possibile la perdita di pelo in modo che essa sia limitata solamente ai fisiologici periodi di "muta" mediante appositi integratori alimentari
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Approfondimento: diagnosi delle riniti
Approfondimento: chirurgia delle riniti e della ipertrofia dei turbinati
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