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ADENOIDI E TONSILLE
Il contenuto di questa sezione è stato elaborato in base alle domande che più frequentemente vengono poste sull'argomento:
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Come si curano le infezioni delle adenoidi e delle tonsille nel bambino?
Si usano antibiotici specifici contro lo streptococco, antiinfiammatori ed antifebbrili.
Possono essere molto utili farmaci sintomatici "tradizionali" e farmaci a base di pricipi attivi vegetali (fitofarmaci)
E' buona norma, in caso di adenotonsillite acuta febbrile, usare esclusivamente antiinfiammatori e sintomatici per 48-72 ore ed abbinare l'antibioticoterapia (previa consultazione del proprio medico) solo se, trascorso tale periodo, persiste un rialzo febbrile oltre i 38° di temperatura.
Nella terapia delle infezioni recidivanti senza segni o sospetti di complicanze è molto utile la terapia farmacologica con famaci immunostimolanti ed antilinfatici e la terapia aerosolica o inalatoria da eseguire con idonei strumenti con farmaci specifici o con acque termali eseguita.
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Una possibile alternativa può essere costituita dalla terapia omeopatica
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Molto utili, in particolare nella terapia delle forme adenoiditiche e delle complicanze a carico dell'orecchio (tubariti, otiti siero mucose), sono le terapie termali con acque sulfuree mediante aerosol nasali, insuflazioni tubariche e inalazioni.
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Nel caso in cui il bimbo presenti anomalie della occlusione dentaria dovute alla respirazione orale notturna è buona norma consultare uno specialista in ortodonzia.
Se esistono sospetti di arresti o ritardi di crescita, sempre possibili come complicanze di adenotonsilliti recidivanti, è necessario consultare un auxologo.
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Come si curano le infezioni delle tonsille nell'adulto?
Nelle forme acute febbrili, si usano antiinfiammatori antifebbrili ed antibiotici possibilmente scelti in base al referto dell'esame colturale e dell'antibiogramma eseguito sul tampone faringeo.
Possono essere molto utili farmaci sintomatici "tradizionali" o specifici fitofarmaci.
Nella terapia delle infezioni recidivanti senza segni o sospetti di complicanze, così come nei bambini, può essere molto utile la terapia con farmaci immunostimolanti.
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Una possibile alternativa può essere costituita dalla terapia omeopatica
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Molto utili, in particolare nella terapia delle forme tonsillitiche croniche dell'adulto sono le terapie termali con acque sulfuree mediante inalazioni e humages.
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Se il paziente non può recarsi al centro termale sono oggi disponibili confezioni di acque termali che possono essere somministrate con idonei strumenti.
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In caso di infezioni le adenoidi e le tonsille dovrebbero sempre essere asportate per evitare le complicazioni?
Non sempre, ovviamente! Esiste tutta una serie di dati clinici e di esami che ci possono guidare nella decisione di asportare chirurgicamente le adenoidi e le tonsille o di trattarle con nuove terapie come la laser chirurgia o con la sola terapia medica.
Abbiamo già detto che la funzione delle adenoidi e delle tonsille, che si espleta nella prima e nella seconda infanzia, è un'importante funzione di difesa nei confronti delle infezioni delle prime vie aeree.
Sino ad un certo punto i linfociti delle tonsille e delle adenoidi "distruggono" i germi attraverso alla produzione di anticorpi specifici. Si crea una sorta di equilibrio per cui il paziente va incontro ad un numero limitato di infezioni alla gola, ma viene protetto da altre patologie. Se questo "equilibrio" si altera il numero delle infezioni aumenta sensibilmente; adenoidi e tonsille esauriscono la loro azione di difesa e diventano organi "dannosi" per la salute del paziente.
In questi casi la possibilità di insorgenza delle complicazioni aumenta considerevolmente.
Quando si verificano queste condizioni, va eseguito l'intervento chirurgico!
E' possibile prevedere una complicazione? .....Gli esami specifici
Un certo numero di indizi si manifesta dalla storia clinica del paziente.
Vanno, ad esempio, valutati il numero di episodi di infezione in un anno e il fatto di aver già subito o meno ascessi tonsillari. Inoltre, è estremamente utile consigliare, quando si hanno dei sospetti sulla natura aggressiva delle flogosi adenotonsillari, l'esecuzione di una serie di esami estremamente orientativi:
Titolo antistreptolisinico: si esegue prelevando una minima quantità di sangue. Viene comunemente abbreviato negli stampati dei laboratori in "ASLO o TAS". E' di gran lunga l'esame più importante e valuta la presenza nel sangue di anticorpi prodotti dai linfociti contro il germe streptococco beta emolitico che è il più pericoloso.
Valori elevati e, soprattutto oscillanti di questo esame (>200 u.), testimoniano l'avvenuta infezione e consigliano l'intervento.
Esame colturale: si esegue sul muco faringeo e tonsillare valutando lo sviluppo dei batteri e testandone la sensibilità agli antibioitici con l'antibiogramma. Si esegue prelevando una piccola quantità di muco sulla superficie delle tonsille e della faringe (tampone faringeo). E' assolutamente indolore. Esisitono anche test rapidi mirati sullo streptococco beta emolitico che consentono di svelare la presenza dei germi.
Se l'esame risulta più volte positivo per lo Streptococco beta emolitico, è consigliabile l'intervento.
VES (velocità di eritrosedimentazione): si esegue su sangue ed è un indice di infiammazione.
Valori elevati della VES ( > 20 ) soprattutto se abbinati ad oscillazioni del titolo ASLO (o TAS), consigliano l'intervento.
Continua > Indicazioni all'intervento e tipi di interventi chirurgici
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