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Patologie

TRAPIANTO DI CAPELLI





TRAPIANTO DI CAPELLI CON TECNICHE CHIRURGICHE

Alopecia androgenetica
La causa più frequente della caduta dei capelli è rappresentata dalla alopecia androgenetica.
La patologia prende questo nome in quanto consiste in una condizione caratterizzata da assottigliamento e diradamento dei capelli indotto da ormoni androgeni in individui geneticamente predisposti.

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L'insorgenza delle manifestazioni avviene generalmente tra i 12 ed i 40 anni in entrambi i sessi e circa la metà della popolazione presenta questa condizione in maniera abbastanza variabile entro i 50 anni.

Terapia medica farmacologica
Attualmente esistono solo due molecole di comprovata efficacia nella terapia della alopecia androgenetica. <Approfondimento>.

IL TRAPIANTO CHIRURGICO
Il trapianto di capelli è uno degli interventi di chirurgia plastica che sono stati maggiormente perfezionati negli ultimi anni. Oggi garantisce al paziente non solo la possibilità di riavere i propri capelli laddove li aveva perduti, ma anche di riacquistare un aspetto estetico perfetto e senza alcuna traccia dell'intervento.

Nell'intervento di autotrapianto i bulbi che generano i capelli vengono trasferiti dalla zona occipitale all'area del cuoio capelluto che si desidera infoltire.
Si tratta perciò di un trattamento definitivo: i capelli trapiantati continueranno a crescere nel tempo.

L'intervento di autotrapianto è eseguito in anestesia locale. Una breve sedazione, effettuata nei minuti iniziali da un anestesista esperto, rende l'intervento assolutamente indolore.

Il prelievo
Il prelievo consiste nell'asportazione di una sottile striscia di cuoio capelluto dalla regione occipitale (sopra la nuca) dove i capelli non cadono mai). La zona del prelievo viene poi suturata. La sottile cicatrice residua, nascosta tra i capelli, è già pressoché invisibile subito dopo l'intervento.

La striscia di cuoio capelluto prelevata viene divisa in tante "porzioni" sottilissime. Questa fase molto delicata di taglio si esegue al microscopio per non danneggiare i delicati bulbi. Le "porzioni" di cute con i bulbi capilliferi vengono ulteriormente divise in piccole unità contenenti uno, due o tre capelli al massimo.
I microinnesti di capelli, opportunamente preparati, vengono inseriti in piccolissime incisioni che vengono fatte sul cuoio capelluto nelle aree da trapiantare.

E' importante sapere che il buon risultato di un trapianto non è condizionato solo dal numero effettivo di capelli trapiantati. E' infatti fondamentale che gli innesti follicolari vengano posizionati in modo da dare la maggiore resa dal punto di vista visivo.

La medicazione
La medicazione consiste in una sottile benda elastica simile a quella da tennista che serve per mantenere una compressione omogenea nella zona di prelievo per 12 ore; l'area trapiantata non necessita di alcuna copertura.
L'assenza del bendaggio è una scelta resa possibile dalla qualità dell'intervento eseguito.

Il post - operatorio
Oggi la maggioranza dei pazienti trapiantati può tranquillamente riprendere il lavoro uno o due giorni dopo senza che nessuno si accorga dell'intervento eseguito. Nei calvi, i piccoli segni dell'intervento scompaiono in circa una settimana, ma sin dai primi giorni possono essere sovrapponibili a quelli di una comune dermatite.


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