OTORINOLARINGOIATRIA e CHIRURGIA ESTETICA DEL VOLTO E DEL COLLO

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SCLEROSI MULTIPLA

La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale).

Si tratta di una malattia "demielinizzante", caratterizzata cioè da una progressiva perdita di mielina (sostanza che riveste i nervi e che consente una corretta trasmissione degli impulsi nervosi).

La demielinizzazione causa un'alterazione della conduzione degli impulsi bioelettrici nel sistema nervoso, causando i vari sintomi che caratterizzano la sclerosi multipla.

 

Sintomatologia

A seconda della zona del sistema nervoso colpita dal morbo, i sintomi variano e ogni paziente presenta un quadro clinico diverso.

La sclerosi multipla causa alterazioni delle seguenti funzioni fisiologiche:

  • visione (offuscamento, visione doppia, calo del visus);
  • coordinazione dei movimenti (tremori, disequilibrio, alterazioni della deambulazione);
  • forza (debolezza agli arti inferiori e calo del tono muscolare);
  • sensibilità (formicolii, perdita della sensibilità al tatto, bruciori e dolori muscolari);
  • parola (eloquio difficoltoso con difetti nella pronuncia e nella cadenza vocale);
  • controllo della vescica (minzione frequente e sensazione di incompleto svuotamento)
  • intestino (stipsi e perdita di controllo dello sfintere);
  • sessualità (impotenza, disturbi della libibo e del desiderio sessuale);
  • udito e equilibrio (ipoacusia, acufeni, vertigini soggettive subcontinue)
  • memoria, concentrazione e ragionamento (vari gradi di deficit)

 

Diverse forme di Sclerosi multipla

Dopo i primi sintomi la malattia può rimanere inattiva per mesi o addirittura anni (forma benigna) oppure andare incontro ad aggravamenti imprevedibili durante i quali il paziente avverte nuovi sintomi o l'aggravarsi dei sintomi preesistenti.
Talvolta il morbo determina invece un aggravamento progressivo continuo o intermittente dei sintomi. Questo andamento avviene purtroppo nel 55% dei casi.

 

Cause

L'elemento scatenante della sclerosi multipla non è ancora conosciuto; attualmente si pensa che si tratti di una malattia autoimmune su base genetica o anche successiva a una infezione virale.
Nella maggior parte dei pazienti si riscontrano elevati valori di IgG (immunoglobuline G) che sono anticorpi contro tossine e batteri, nonché elevati valori di altri anticorpi verso numerosi virus .
Quanto all'ipotesi genetica, è emerso che la presenza di casi di sclerosi multipla in famiglia rappresentino un elevato fattore di rischio. Le donne, in particolare, sembrano avere una maggiore predisposizione alla malattia rispetto agli uomini, con un rapporto di 2 a 1.

 

Diagnosi della Sclerosi multipla

Nella sclerosi multipla il sospetto diagnostico si basa su sintomi vaghi, che possono essere comuni a numerose altre malattie. Prima di giungere a una diagnosi certa, quindi, può passare anche molto tempo. Dal punto di vista dell'otorinolaringoiatra la malattia va sospettata quando sussistono vertigini di tipo soggettivo, acufeni e/o ipoacusia percettiva non sicuramente dovuti ad altre cause otologiche certe. Gli esami preliminari da eseguire saranno: l'audiometria (che rileva l'ipoacusia), l'esame impedenzometrico (che dimostra la presenza di anomalie al reflex decay test) e l'ABR (che evidenzia anomalie del tracciato dei potenziali evocati acustici).

Gli ulteriori esami che più frequentemente sono in grado di confermare il sospetto diagnostico sono:

Test di evocazione dei potenziali visivi e somato-sensoriali

Risonanza magnetica nucleare con mezzo di contrasto (RMN)

 

Conclusioni

La diagnosi di sclerosi multipla non è mai semplice sia per la presenza di sintomi spesso vaghi, transitori e difficili da riferire al medico, sia per l'assenza di esami diagnostici di certezza.
Il medico specialista di riferimento per la diagnosi della malattia è il neurologo.

 

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